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Campiello riapre le porte ai rifiuti, purché "buoni"

01/08/2011
Campiello - Biocompostaggio

Trentino Sviluppo mette a bando l’immobile: potrà ospitare attività di recupero vetro, plastica, carta, materiali che in nessun caso daranno fastidio agli abitati vicini. Scade il 28 ottobre il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse.

Potrà tornare ad ospitare attività di recupero e valorizzazione di rifiuti, ma con tutte le garanzie richieste a tutela di chi vive negli abitati circostanti. Non più fastidiosi odori, quindi, per l’impianto di Campiello di Levico: niente compost o frazioni umide, ma solo carta e cartone, plastica, vetro, metalli o apparecchiature elettriche. L’impianto è stato acquistato nell’aprile 2009 da Trentino Sviluppo, su disposizione della Provincia autonoma di Trento, per porre fine ai problemi causati dall’attività di biocompostaggio condotta da Trentino Recycling, in particolare sugli abitati di Campiello e Novaledo. Ora la stessa Trentino Sviluppo, su richiesta della Provincia, pubblica un bando per la sua valorizzazione, con l’obiettivo di cederlo in locazione ad aziende interessate a svolgervi attività di riciclo, riutilizzo o trattamento di rifiuti non pericolosi. Per aderire c’è tempo fino al 28 ottobre. Verrà preferito il progetto che offre maggiori garanzie di sostenibilità, anche con riferimento alle ricadute economiche ed occupazionali.

Leggi il comunicato stampa .

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