Pleyra, il progetto d'impresa che dialoga con la finanza americana
29/06/2011Uscito dai laboratori del CIBIO, è stato accompagnato da Trentino Sviluppo a Lodi, dove ha incontrato una decina di venture capitalist d’oltreoceano.
L’idea d’impresa c’è ed è, a suo modo, rivoluzionaria. I farmaci biologici per la terapia antitumorale costano troppo, arrivando a superare i 20 mila euro a trattamento? Colpa del fatto che si producono nel modo tradizionale. Il trucco sta nel cercare dentro le sequenze di genoma umano, ai lati di quelle tradotte in proteine, le cosiddette “untranslated regions” (UTR), dove si nascondono potenti moduli di stimolazione del macchinario di sintesi proteica. L’hanno scoperto i ricercatori del CIBIO, il Centro interdipartimentale di biologia integrata dell’Università di Trento diretto dal professor Alessandro Quattrone. Un’idea di impresa battezzata “Pleyra”, termine che nel greco antico significa “a lato”, e che nei giorni scorsi è stata presentata ad una decina di potenziali investitori americani radunati nel Parco Tecnologico Padano di Lodi. Ad accompagnarla Trentino Sviluppo, che affianca così, con una piattaforma imprenditoriale, la piattaforma tecnologica costituita dai soggetti che in Trentino fanno ricerca, per avvicinare imprese e laboratori.
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