Via libera al progetto baite
23/04/2010
L’approvazione, oggi, da parte della Giunta provinciale, dei primi indirizzi a Trentino Sviluppo spa costituisce l’avvio del progetto "Baite", iniziativa inserita nel Programma attuativo regionale (Par) della Provincia autonoma di Trento, per l’utilizzo delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas) del Ministero dello sviluppo economico per il periodo di programmazione (2007-2013).
Il progetto Baite è stato predisposto a seguito delle sollecitazioni e delle esigenze emerse, in particolare dai territori delle valli dei Mocheni-Bersntol, Tesino, Vanoi e Chiese, nel corso del processo di concertazione pattizia. Tali territori, a potenzialità turistiche inespresse, hanno individuato nel patrimonio di edilizia rurale disponibile (baite) un possibile volano per lo sviluppo sostenibile in chiave turistica.
Il progetto è quindi finalizzato al recupero, alla conservazione e alla valorizzazione di un limitato numero di edifici del patrimonio rurale tradizionale esistente attraverso l’utilizzo di sistemi e tecnologie innovative in materia di informazione e comunicazione, di edilizia sostenibile e di energie rinnovabili, allo scopo di un loro utilizzo a fini turistici, proponendo un’offerta ricettiva innovativa e rispondente ad una domanda sempre più attenta a forme di turismo eco-sostenibile.
La prima fase di attuazione del progetto prevede la realizzazione di quattro interventi dimostrativi, uno per ognuno dei territori interessati, al fine di testare le possibili soluzioni di sistemi tecnologici, rendendo visibili nel contempo le modalità di intervento dal punto di vista sia architettonico sia strutturale, e di individuare soluzioni tecniche possibilmente standardizzabili e replicabili per l’intero progetto.
Il coordinamento dell’intero progetto è in capo alla Provincia autonoma, attraverso l’Incarico speciale per la promozione dei distretti tecnologici e per il programma di legislatura, mentre l’attuazione degli aspetti operativi è stata affidata a Trentino sviluppo, che agirà secondo le indicazioni date dalla Giunta.
La prima fase di attuazione del progetto, di realizzazione quindi di quattro prototipi di baita, prevede alcune macro attività, che consistono in:
- individuazione dei quattro immobili oggetto dell’intervento;
- affidamento degli incarichi di progettazione di recupero delle quattro baite;
- censimento e schedatura del patrimonio disponibile, sulla base di manifestazioni d’interesse dei proprietari;
- emanazione di un bando pubblico per l’acquisizione in disponibilità degli immobili che saranno oggetto di intervento nella seconda fase del progetto.
Per le funzioni di indirizzo, consultive e di monitoraggio delle attività, è stato inoltre costituito un gruppo di lavoro interdisciplinare, coordinato dal dirigente dell’Incarico speciale per la promozione dei distretti tecnologici e per il programma di legislatura, e composto da professionalità interne alla Provincia, all’Università degli studi di Trento e alla Fondazione Bruno Kessler.




