Area Arcese a Trentino Sviluppo. Si avvicina l'intermodale a Mori
18/09/2009Siglata stamane l’operazione su 60 mila metri quadrati di immobili in zona industriale a Rovereto. Ad Arcese un lease-back da 18,6 milioni a fronte dell’impegno a mantenere i 791 posti di lavoro e l’obbligo di aprire ad altre aziende lo scalo di Mori stazione
I 60 mila metri quadrati utilizzati da Arcese in zona industriale a Rovereto sono da oggi parte del patrimonio immobiliare di Trentino Sviluppo. L’operazione di lease-back, del valore di 18,6 milioni di euro, come previsto dalle “Linee guida per gli interventi nel settore dell’autotrasporto” redatte dalla Provincia di Trento, vincola il Gruppo Arcese, che continuerà a disporre dell’area in virtù di un contratto di leasing, a precisi impegni occupazionali (791 posti di lavoro per i prossimi cinque anni) ma anche ad attuare - d’intesa con la Provincia, il Comune di Rovereto, Trentino Sviluppo e RFI - un servizio di intermodalità a beneficio delle imprese di autotrasporto interessate, avvicinando così il trasferimento dello scalo merci dalla stazione di Rovereto a quella di Mori.
L’atto di compravendita ed il contestuale contratto di leasing sono stati firmati oggi, venerdì 18 settembre, dal consigliere delegato di Trentino Sviluppo Diego Laner e da Eleuterio Arcese, legale rappresentante dell’omonimo gruppo. La firma è stata preceduta dall’Accordo territoriale, sottoscritto dall’Assessore all’industria, artigianato e commercio della Provincia di Trento Alessandro Olivi, nel quale la ditta si impegna al mantenimento di precisi vincoli occupazionali e di presenza sul territorio trentino, sviluppando al contempo una serie di azioni di filiera. «L’operazione sul sito di Rovereto – sottolinea Alessandro Olivi, Assessore all’industria, artigianato e commercio della Provincia di Trento – oltre ad offrire sostegno alla più grande azienda dell’autotrasporto oggi presente in Trentino, che con questa operazione radichiamo ancor più al territorio grazie soprattutto alla forza lavoro che si impegna a mantenere, si inserisce nell’insieme di misure pensate dalla Provincia per rilanciare il settore dell’autotrasporto. Un piano di intervento che oltre al lease-back siglato oggi prevede altre tre azioni: sostegno alla creazione di un sistema multipolare attraverso la partecipazione di Trentino Sviluppo a possibili forme di aggregazione tra imprese medio-grandi, incentivi alla fusione di piccole aziende e incentivi alla rottamazione di imprese marginali».
«Abbiamo finalizzato oggi – spiega Paolo Mazzalai, presidente di Trentino Sviluppo – una decisione assunta dal Cda di Trentino Sviluppo il 3 agosto scorso. Un’operazione che rilancia l’intermodalità, andando a beneficio anche di altre aziende, e che consente di sostenere l’occupazione in un settore delicato come quello dell’autotrasporto. Non un aiuto ad Arcese quindi, che tra l’altro si impegna a riacquistare l’immobile entro un termine prestabilito ed a fronte di precisi obblighi occupazionali, ma un intervento in grado di rafforzare l’intera filiera grazie alle potenzialità offerte dalla prospettiva dello scalo intermodale, che andrà tra l’altro a togliere traffico pesante dal centro di Rovereto. Tale iniziativa rientra nelle linee guida dell’autotrasporto emesse dalla Giunta provinciale ed ha finalità complementari a quelle dell’avviso pubblico per le aggregazioni nell’autotrasporto di recente pubblicazione».
«L’accordo firmato oggi - commenta Eleuterio Arcese, legale rappresentante di Arcese Spa - testimonia il forte legame fra il territorio trentino e l’attività del nostro gruppo. Il piano industriale presentato permetterà lo sviluppo di un importante polo intermodale a servizio della collettività e dell’economia provinciale. Desidero ringraziare la Giunta provinciale di Trento e in particolare Trentino Sviluppo che, con la massima professionalità, hanno consentito il perfezionarsi di questa operazione».
Il valore del lease-back, che sancisce il passaggio da Arcese Immobiliare Srl a Trentino Sviluppo Spa della proprietà dell’area di Mori Stazione, è di 18,6 milioni di euro. Trentino Sviluppo diventa quindi proprietario dell’immobile ed Arcese, pagando dei canoni periodici, lo riacquisterà nell’arco di 18 anni maggiorato degli interessi. Trattandosi di un’operazione di lease-back non è prevista dalla normativa provinciale la concessione di alcun contributo.
Contestualmente, nell’ambito dell’operazione, è stata ceduta in leasing ad Arcese, per un valore di 3,2 milioni alle stesse condizioni del lease-back, un’area adiacente di proprietà di Trentino Sviluppo che va così a completare lo spazio intermodale e a razionalizzare l’intero scalo.
L’area interessata dall’operazione di lease-back confina ad est con la linea ferroviaria del Brennero e la stazione di Mori, sulla quale si trovano una palazzina uffici, un’officina per la manutenzione degli automezzi, un piazzale di 41.300 metri quadri ma soprattutto un raccordo ferroviario con due binari della lunghezza di 280 metri ciascuno, collegati alla rete ferroviaria nazionale, che potranno essere utilizzati per la realizzazione di uno scalo intermodale “a rottura di carico” (separazione di un carico completo in tante partite per il proseguimento del trasporto su due o più mezzi più piccoli).
Un servizio utilizzabile, a condizioni di mercato, anche da altri soggetti dell’autotrasporto ed in prospettiva particolarmente funzionale grazie all’apertura, entro il prossimo ottobre, della bretella e del sottopasso ferroviario che collega direttamente la zona industriale con il casello autostradale di Rovereto sud che Trentino Sviluppo sta completando.
Ma l’operazione permette di raggiungere altri due importanti obiettivi. Anzitutto il mantenimento dei livelli occupazionali previsti dal piano industriale di Arcese Trasporti Spa, vincolando la stessa società a non scendere sotto i 791 posti di lavoro per un periodo di cinque anni. Tale numero di dipendenti permette alla società di rispettare sia il parametro di un occupato ogni 80 mila euro di spesa previsto dagli indirizzi approvati il 18 giugno scorso dalla Giunta provinciale, sia il vincolo di un occupato ogni 50 mila euro di spesa previsto nelle linee guida sull’autotrasporto trasmesse dalla stessa Giunta provinciale.
L’intervento di lease-back concluso da Trentino Sviluppo consente inoltre il consolidamento e il rilancio della società e l’investimento di risorse in iniziative volte a rafforzare le attività di filiera nel settore dell’autotrasporto.




