Press room

Broker assicurativo: la gara ha fatto risparmiare 350 mila euro

03/11/2009

(d.m.) – Nessun ripensamento sul bando emesso nell’estate 2008 per la scelta del broker assicurativo. «La nota dell’Antitrust non fa riferimento a Trentino Sviluppo. D’altra parte sarebbe davvero curioso che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato “bacchetti” una Spa pubblica perché questa, proprio grazie ad un confronto concorrenziale, è riuscita a far risparmiare alle casse pubbliche ben 350 mila euro in cinque anni». Paolo Mazzalai, presidente di Trentino Sviluppo, replica così alle esternazioni affidate alla stampa locale dallo Sna, il Sindacato nazionale degli agenti di assicurazione.

Il bando emesso nell’estate 2008 da Trentino Sviluppo rispondeva alla necessità di reperire sul mercato contratti di assicurazione aventi condizioni almeno pari, o preferibilmente migliorative, di quelle all’epoca detenute, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista normativo. Il bando era dunque finalizzato alla ricerca, allo stesso tempo, di un broker e di un “pacchetto” di contratti assicurativi.
Considerato l’importante valore immobiliare facente capo a Trentino Sviluppo, superiore ai 280 milioni di euro, l’esito della gara ha consentito l’abbassamento del premio assicurativo annuale dallo 0,08% ad una percentuale dello 0,05% del valore immobiliare complessivo stimato annualmente, pari cioè ad un ribasso di oltre 70 mila euro l’anno che, calcolati sui cinque anni della durata del contratto, comportano un risparmio di denaro pubblico di 350 mila euro. A fronte del prezzo più contenuto, peraltro, la gara ha consentito di trovare schemi normativi di assicurazione più evoluti ed adeguati alla situazione patrimoniale e immobiliare di Trentino Sviluppo S.p.A.
La nota del 20 ottobre 2009, con la quale l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato osserva che l’abbinamento indiscriminato dei due servizi, assicurativo e brokeraggio, appare potenzialmente restrittivo della concorrenza, non cita il caso di Trentino Sviluppo. Trattandosi peraltro di una segnalazione “in via d’osservazione”, senza natura cogente, indirizzata “agli enti e alle pubbliche amministrazioni interessate”, Trentino Sviluppo ribadisce di aver operato nel pieno rispetto delle regole con l’obiettivo di limitare gli oneri assicurativi, secondo la regola del buon padre di famiglia, gestore peraltro di denaro pubblico.
Il bando per la scelta del broker, non essendo stato impugnato nei termini di legge, è dunque valido. Come valide sono la sua aggiudicazione definitiva, che risale al settembre 2008, e il contratto d’appalto di servizi quinquennale che rimane in vigore sino al settembre 2013.

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