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Il monolite rompe il “diaframma”. Conclusa con successo la delicata operazione per la collocazione del sottopasso ferroviario a Rovereto sud

16/07/2009

(d.m.) Tre giorni e mezzo. Tanti ne sono bastati ai 12 martinetti idraulici per spingere sotto la linea ferroviaria del Brennero, all’altezza della stazione di Mori, per 20 metri circa, il monolite da 2.500 tonnellate costituito dal sottopasso prefabbricato in calcestruzzo armato. Alle 14.00 di oggi, giovedì 16 luglio, con due giorni di anticipo sui tempi previsti, una semplice cerimonia inaugurale ha salutato la conclusione di questa delicata fase del cantiere gestito da Trentino Sviluppo.

Per Paolo Mazzalai , presidente di Trentino Sviluppo, «questo è un ulteriore esempio di iniziativa "di sistema" nella quale si è rivelato fondamentale il ruolo di coordinamento di Trentino Sviluppo a beneficio del territorio. Non quindi solo di un’area produttiva, seppur importante, e delle aziende che vi lavorano, ma di un’intera porzione di città che con questo intervento vedrà presto migliorare la qualità della propria di vita».
«Un’opera vitale per la città - ha confermato Maurizio Tomazzoni , assessore all’Urbanistica del Comune di Rovereto – che appena percorribile, dalla fine di ottobre, collegherà direttamente la zona industriale con la rotatoria in prossimità del casello autostradale, togliendo gran parte del traffico pesante dalla città».
Che l’opera appaltata da Trentino Sviluppo, il cui costo complessivo è di 1,116 milioni di euro, fosse cruciale per Rovereto lo testimonia la presenza, oltre che dell’assessore Tomazzoni, anche dei colleghi Stiz e Farinati. «Oggi brindiamo ad una tassello cruciale del nuovo disegno della viabilità cittadina – ha detto Gianpaolo Stiz , assessore ai Lavori pubblici del Comune di Rovereto – che toglie dai quartieri a sud della città il traffico legato alla zona industriale ma anche quello diretto a Riva del Garda, restituendo alla viabilità cittadina il ruolo più consono di strade di quartiere».
«Esprimo sincero apprezzamento per il celere procedere dell’intervento, complesso quanto importante e fondamentale per tutte le aziende della nostra zona industriale – ha aggiunto Paolo Farinati , assessore alle Finanze, Industria, Artigianato e Lavoro del Comune di Rovereto – che oggi fa un passo avanti e diventa più attrattiva verso nuovi insediamenti, perché le aziende chiedono finanza ma anche infrastrutture all’altezza delle loro aspettative».
Gianni Baldessari , direttore dell’Area Immobiliare di Trentino Sviluppo, ha voluto ricordare il lavoro di squadra, fondamentale per la realizzazione di un’importante opera di ingegneria civile, che ha coinvolto nelle diverse fasi Provincia di Trento, Comune di Rovereto, Autostrada A22 e Ferrovie dello Stato, oltre ad RCP Società di Ingegneria di Anesi ing. Fabio (Trento) e alle ditte Profacta Spa (Trento) ed Essen Italia (Roma).
Il sottopasso prefabbricato in calcestruzzo armato è stato spinto infatti sotto la massicciata ferroviaria da 12 martinetti idraulici che sviluppano una pressione fino a 50 atmosfere. I martinetti, appoggiandosi ad una camera di spinta, l’hanno fatto scivolare sulla platea di varo ricoperta con fogli di tipo poliestere, materiale che ne facilita lo scorrimento, mentre uno speciale escavatore posizionato all’interno del monolite ha tolto la terra sotto la ferrovia permettendo alla struttura di avanzare. Al fine di assicurare che l’intervento si svolga in piena sicurezza, ai binari è stato applicato un sistema brevettato di ponti Essen poggianti su una trave di ritegno che permette la percorrenza sulla linea ad una velocità massima di 80 Km/h. Sono state realizzate anche due serie di micropali sui lati di uscita verso la rotatoria Rovereto sud. L’intera opera verrà quindi completata senza alcuna interruzione del servizio ferroviario.
Collaborazione tra istituzioni pubbliche e ditte private rimarcata anche da Andrea Comper, del Servizio Industria della Provincia di Trento, che ha colto l’occasione per rivolgere un ringraziamento a tutte le maestranze impegnate nel cantiere.

La bretella
Il progetto prevede la realizzazione di una bretella che, sotto passando la ferrovia del Brennero, collega la strada che attualmente termina all’altezza dello stabilimento DANA all’interno della zona industriale, con la rotatoria di recente costruzione presente all’uscita del casello autostradale di Rovereto sud.
Dopo l’approvazione del progetto definitivo il 13 novembre 2006 da parte della Conferenza dei servizi - nella quale erano rappresentati Provincia di Trento, Comune di Rovereto, l’allora Agenzia per lo Sviluppo, A22 e Ferrovie dello Stato - il 31 ottobre 2008 Trentino Sviluppo, cui la Provincia di Trento ha demandato la realizzazione delle opere di apprestamento della zona produttiva dei Lavini di Marco, ha appaltato l’opera. Ad aggiudicarsi i lavori, al prezzo complessivo di euro 1.116.672,45, è stata l’impresa Profacta S.p.A. di Trento.
Attualmente alla zona industriale di Lavini di Marco, ed in particolare alla parte dislocata parallelamente alla ferrovia del Brennero, si accede dalla strada statale Gardesana orientale in corrispondenza del sottopasso ferroviario a monte della stazione di Mori. Pertanto, per raggiungere la zona industriale dall’uscita del casello di Rovereto sud, gli automezzi sono costretti a percorrere circa due chilometri. La situazione è ulteriormente penalizzante per gli automezzi che dalla zona industriale intendono raggiungere il casello, a causa del divieto di svolta a sinistra posto in corrispondenza dell’immissione sulla strada statale, che obbliga gli automezzi ad immettersi sulla SS in direzione Rovereto ed a fare inversione di marcia più a monte.
La bretella eliminerà il problema collegando direttamente la zona industriale con la rotatoria in prossimità del casello dell’A22.

I numeri

Bretella
380 metri lo sviluppo complessivo della bretella di collegamento;
9 metri la larghezza della sede stradale, compreso un marciapiede di 1,5 metri;
2 le corsie;
3,5 metri la larghezza delle corsie.

Monolite
14,4 metri la lunghezza in posizione finale del monolite in calcestruzzo armato che permette l’attraversamento della linea ferroviaria;
10,5 metri di larghezza e 5,7 metri di altezza la luce interna;
2.500 tonnellate il peso complessivo;
1 metro lo spessore della soletta di varo gettata alla base per evitare cedimenti del terreno dovuti al peso del monolite.

Nelle foto:
- Il monolite di calcestruzzo armato spinto oggi sotto la linea ferroviaria;
- La cartografia dell’intervento con la bretella che collega la zona industriale di Lavini di Marco e la rotatoria nei pressi del casello Rovereto sud dell’A22.

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