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Malé: incontro con le 22 aziende interessate agli spazi ex Lowara

03/03/2011

Dalla falegnameria all’attività di commercio all’ingrosso, dall’impresa meccanica alla ditta di costruzioni. Sono 22 le manifestazioni di interesse inviate a Trentino Sviluppo in risposta all’avviso pubblico con il quale la società provinciale mette a disposizione circa 6 mila metri quadrati di spazi produttivi presso l’immobile “ex Lowara” di Malé. Dopo l’insediamento di Prius, che l’11 febbraio 2010 ha inaugurato in Val di Sole la produzione della macchina Let’s Pizza, si concretizza così la possibilità di ulteriori insediamenti che vanno a colmare il vuoto lasciato dalla multinazionale americana. Martedì 1 marzo si è tenuto a Malé un incontro con l’Amministrazione comunale, i vertici della Comunità di valle e le aziende interessate per raccogliere le specifiche esigenze di spazi ed illustrare i criteri di selezione. Replicabile, in prospettiva, il modello messo in pratica proprio nei giorni scorsi con la cessione dell’“ex CEP” di Avio a nove imprese artigiane locali.

«La Provincia autonoma di Trento – commenta l’assessore all’Industria, Artigianato e Commercio Alessandro Olivi – continuerà tramite Trentino Sviluppo ad impegnarsi sul sito di Malé muovendosi in una duplice direzione. Da un lato prosegue il sostegno a Prius, nella speranza che tale attività sostitutiva possa consolidare un’unità produttiva significativa, recuperando, anche rispetto agli impegni sottoscritti, una fetta di occupazione importante ereditata dall’ex Lowara».
«In secondo luogo – osserva Olivi – abbiamo condiviso l’opportunità di mettere a disposizione di altre aziende la parte non opzionata del compendio immobiliare. Questo anche nell’ottica di costruire, dentro gli immobili di proprietà pubblica, condizioni favorevoli all’insediamento di nuove attività e alla sperimentazione di nuove iniziative, quasi fossero una sorta di incubatori, dove si integrano spazi a canone calmierato e servizi di accompagnamento alla crescita e alla competitività d’impresa». «Perché anche sul territorio della Valle di Sole – conclude Olivi – la difesa della presenza di una rete di imprese di varie dimensioni è fondamentale per differenziare il tessuto economico e per dare spazi all’occupazione, senza arrendersi allo spopolamento imprenditoriale delle valli».
Difficile in questa fase prevedere quante e quali richieste potranno essere soddisfatte con gli spazi a disposizione presso il compendio immobiliare “ex Lowara”, ovvero 5 mila metri quadrati ad uso produttivo ai quali si aggiungono 800 metri quadrati di spazi per uffici.
Nell’incontro di martedì 1 marzo Provincia e Trentino Sviluppo hanno illustrato i criteri in base ai quali verrà fatta la selezione. Le aziende avranno tempo fino al 31 maggio prossimo per presentare agli sportelli di via Zeni, 8 a Rovereto il proprio piano industriale ed il piano di utilizzo dell’immobile.
«Potremo così procedere, mediante un’istruttoria tecnico-economico-finanziaria ed un’analisi comparativa delle attività aziendali – spiega Diego Laner , consigliere delegato di Trentino Sviluppo – ad individuare il soggetto o i soggetti che siano in grado di garantire da un lato la riqualificazione urbanistica del sito ed una sua valorizzazione produttiva, dall’altro una significativa ricaduta in termini economici ed occupazionali».
Si lavorerà nelle prossime settimane anche per valutare se sarà perseguibile in via prioritaria, come previsto dallo stesso bando, la cessione o la locazione dell’immobile in un’unica soluzione o se invece si dovrà procedere ad un suo frazionamento. Come è stato nell’operazione ex CEP di Avio, anche per Malè si auspica una collaborazione tra le imprese locali che potrebbero aggregarsi per l’acquisto congiunto degli spazi.
Il prezzo fissato per la cessione dell’immobile è di 2,6 milioni di euro, cifra che non verrà sottoposta da Trentino Sviluppo ad asta al rialzo. L’obiettivo infatti non è quello di massimizzare i ricavi derivanti dalla vendita del bene, bensì di individuare tra i soggetti interessati quelli che offrono maggiori garanzie per quanto riguarda la validità del progetto aziendale, anche in termini di ricadute occupazionali.

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