Nessuna banca ha risposto al bando sul credito. Il programma di Trentino Sviluppo comunque non cambia
08/10/2009(d.m.) Non subirà modifiche o ridimensionamenti il programma di attività di Trentino Sviluppo a seguito della mancata partecipazione delle banche al bando europeo per la concessione di un credito da 200 milioni di euro. Lo ha ribadito il Consiglio di amministrazione prendendo atto che nessun istituto di credito, singolarmente o in raggruppamento temporaneo, ha presentato la propria offerta entro le ore 13 di oggi, giovedì 8 ottobre, termine previsto dal bando per finanziare il Piano triennale di attività della società.
Gara deserta, quindi, quella indetta per reperire le risorse finanziarie necessarie a sostenere gli interventi inseriti nel “Piano delle attività 2008-2010”, documento di grande impatto per il tessuto economico e produttivo locale, che prevede investimenti per oltre 453 milioni di euro con un incremento di circa 110 milioni rispetto alla versione precedente.
Diversamente era successo nel 2005, quando un bando del tutto analogo, per un importo di 100 milioni di euro, era invece andato a buon fine.
Ne ha discusso nella seduta odierna il Consiglio di amministrazione di Trentino Sviluppo, registrando come le condizioni di mercato attuali, ed in particolare la loro evoluzione negli ultimi due mesi (il bando di gara era stato trasmesso alla Commissione europea il 3 agosto scorso), hanno determinato la mancata partecipazione degli istituti di credito alla gara.
«Non conosciamo le motivazioni che hanno portato le banche a non aderire alla nostra richiesta – osserva Paolo Mazzalai
, presidente di Trentino Sviluppo – ma siamo comunque tranquilli. Il bando era infatti stato formulato con condizioni complessivamente interessanti e convenienti per Trentino Sviluppo ed in definitiva per l’intera comunità trentina».
La Provincia di Trento ha quindi dato mandato a Trentino Sviluppo e a Cassa del Trentino di valutare modalità alternative in grado di corrispondere ai fabbisogni finanziari della società, così da garantire una sollecita e regolare attuazione del programma di interventi varato a fine luglio dalla stessa Giunta provinciale.




