Salumificio Marsilli 1914 in liquidazione. Si auspica ora una cessione d'azienda
29/12/2010(d.m.) – Salumificio Marsilli 1914, la società che oltre due anni fa aveva rilevato dal Gruppo Arena l’attività dello stabilimento di Trambileno, è in liquidazione. E’ stato un “sì” sofferto quello formalizzato oggi, dopo diversi rinvii, dall’assemblea dei soci. Ma al tempo stesso un atto di chiarezza verso i creditori ed in particolare verso i 58 dipendenti che finalmente vedono aprirsi le porte dell’accesso ai benefici degli ammortizzatori sociali. Toccherà ora al collegio dei liquidatori, presieduto dall’avvocato Roberto Ceola, «ricercare con ogni mezzo la cessione unitaria dell’azienda, al fine di preservare il valore aziendale e salvaguardare l’occupazione nello stabilimento trentino».
Nell’assemblea straordinaria totalitaria tenutasi nella mattinata di oggi, mercoledì 29 dicembre 2010, i soci tra cui Trentino Sviluppo - che nella Salumificio Marsilli 1914 Spa detiene una sola azione ordinaria per un valore di un euro, ma è proprietaria di gran parte dell’immobile industriale di Porte di Trambileno – hanno approvato la situazione patrimoniale presentata dal Consiglio di amministrazione della società.
Preso atto che non sussistono i presupposti per la ricostituzione del capitale sociale a seguito delle perdite riportate in bilancio al 30 novembre 2010, i soci si sono quindi espressi a favore della messa in liquidazione della Salumificio Marsilli 1914 Spa, nominando l’avvocato Roberto Ceola quale presidente del Collegio dei liquidatori.
Al presidente spettano tutti i poteri utili, necessari e opportuni ai fini della liquidazione della società, con la sola eccezione dell’affitto o cessione dell’azienda o di accesso ad eventuali procedure concorsuali per i quali sarà necessaria una delibera del Collegio dei liquidatori. Il Collegio è composto, oltre che dal presidente Roberto Ceola, anche da Umberto Bazan e Armando Zeni, rispettivamente presidente e consigliere di Salumificio Marsilli 1914 Spa.
Primo impegno, per il presidente del Collegio dei liquidatori, sarà quello di attivare l’iter per il riconoscimento ai 58 lavoratori degli ammortizzatori sociali.
L’Assemblea odierna ha inoltre invitato il Collegio dei liquidatori ad attenersi ai seguenti criteri nello svolgimento dell’incarico:
a) ricercare con ogni mezzo e, se possibile, pervenire prioritariamente alla cessione unitaria dell’azienda, al fine di preservare il patrimonio di conoscenze e di valore aziendale, oltre che, almeno in parte, di salvaguardare l’occupazione nello stabilimento trentino;
b) mantenere per quanto possibile il valore dell’azienda eventualmente anche attraverso la garanzia di continuità dell’attività che potrebbe essere assicurata da un affitto d’azienda, concordando in tal caso con l’affittuario le migliori modalità per porre le basi per il rilancio della medesima;
c) ricercare la forma più opportuna, che ad oggi sembra quella concorsuale, per consentire la definizione dei rapporti con tutti i creditori della società.
L’auspicio è quindi quello che si riescano a trovare a breve uno o più imprenditori interessati a rilevare l’attività, dando così concretezza alle manifestazioni di interesse già pervenute, per rilanciare un marchio prestigioso che ha contribuito a fare la storia dell’industria agroalimentare roveretana.




