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“Trentino Cargo”: non rispettati i termini dell’avviso per le aggregazioni nell’autotrasporto

19/10/2009

(d.m.) Il piano industriale presentato da Trentino Cargo, la new.co. che avrebbe dovuto aggregare nove aziende dell’autotrasporto, non corrisponde alle disposizioni contenute nell’”Avviso pubblico per interventi nel settore dell’autotrasporto”. A conclusione di una prima fase di istruttoria, tenuto conto anche degli indirizzi della Giunta Provinciale rispetto agli obiettivi dell’iniziativa, il Consiglio di amministrazione di Trentino Sviluppo non ha potuto accogliere la richiesta di adesione al “bando” pervenuta entro il termine del 15 settembre. Con la Provincia di Trento si valuterà la destinazione dei 7,5 milioni di euro impegnati su questa misura, una delle quattro previste dal “pacchetto” di interventi a sostegno degli autotrasportatori. Non è esclusa l’ipotesi di ri-emissione del “bando”.

La decisione è stata assunta oggi dal Consiglio di amministrazione di Trentino Sviluppo convocato in seduta straordinaria proprio per valutare la posizione di Trentino Cargo Spa, la società recentemente costituita con l’obiettivo di aggregare nove imprese medio-grandi dell’autotrasporto.
In base all’avviso pubblico diffuso il 4 agosto scorso, e i cui termini scadevano a metà settembre, Trentino Sviluppo avrebbe potuto sostenere il progetto di aggregazione mediante una partecipazione societaria di 3,5 milioni di euro, pari a 500 mila euro per ciascuna delle sette aziende con almeno 50 dipendenti che hanno aderito a Trentino Cargo.
Da parte sua la new.co avrebbe dovuto garantire il rispetto di alcune condizioni, tra cui la sostenibilità economico–finanziaria del piano industriale, l’effettivo avvio entro il 31 dicembre 2009 delle procedure di aggregazione, l’apporto di capitale privato tale da configurare l’intervento di Trentino Sviluppo quale partecipazione di minoranza, l’esclusione del conferimento nella società partecipata di beni mobili (camion).
Come evidenziato da una valutazione preventiva condotta da Trentino Sviluppo, nel piano di Trentino Cargo non sono stati rispettati alcuni fondamentali requisiti, richiesti dall’avviso di gara, emersi già nel corso della prima fase di istruttoria.
Si sta valutando con la Provincia la ri-emissione del “bando”, al quale potrebbero eventualmente partecipare anche altre aziende che pur manifestando interesse verso l’iniziativa non l’avevano formalizzata entro i termini previsti.

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