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Trentino Sviluppo, più fondi e servizi a sostegno delle imprese

28/05/2010

(d.m.) Approvato oggi dall’assemblea dei soci, il bilancio d’esercizio 2009 di Trentino Sviluppo Spa. Documento contabile che evidenzia il ruolo importante svolto dall’agenzia provinciale a sostegno delle imprese e dell’economia locale, in un periodo non facile per mercati, aziende e lavoratori. I risultati economici confermano l’oculata gestione della società, che ha chiuso il 2009 con un risultato positivo utile netto di 54.719 euro. Ma soprattutto a dare la dimensione dell’attività di Trentino Sviluppo sono il patrimonio gestito, che sale a 946 milioni di euro (+15%), e l’aumento di capitale sociale da 58,8 a 193,5 milioni di euro.

All’assemblea ordinaria, riunitasi alle 17.30 presso la sede al Polo tecnologico di Rovereto, erano presenti per la Provincia di Trento Alessandro Olivi, assessore all’Industria, Artigianato e Commercio, per l’Università degli Studi di Trento Patrizia Tomio.
«Se era assodata l’efficacia della missione di Trentino Sviluppo quale braccio operativo duttile e dinamico a fianco della politica economica della Provincia – ha rilevato l’assessore Alessandro Olivi – questa fase di impegno in un periodo non facile per l’economia ne ha senz’altro esaltato il ruolo con un’azione di livello straordinario».
«Vi invito – ha concluso Olivi - a proseguire su una pluralità di versanti, perché sebbene la crisi abbia polarizzato l’azione su interventi straordinari, non è venuta meno l’attenzione di Trentino Sviluppo sul fronte dei servizi all’impresa, dell’innovazione, dell’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, del sostegno alla competitività del sistema Trentino».
Soddisfazione per la serietà e l’impegno dimostrato da Trentino Sviluppo è venuta anche da Patrizia Tomio, in rappresentanza del Rettore dell’Università di Trento.
I soci hanno approvato all’unanimità il documento contabile che chiude l’esercizio 2009. Via libera quindi ad alcune modifiche statutarie, tra cui l’aumento di capitale sociale che passa dai precedenti 58.813.700,64 euro a 193.553.225,92 euro ed è così ripartito: 99,96% delle azioni detenute dalla Provincia autonoma di Trento, lo 0,04% fa invece capo all’Università degli studi di Trento. La nuova capitalizzazione di Trentino Sviluppo è funzionale all’obiettivo di finanziare il Piano di attività 2008-2010, approvato dalla Giunta provinciale nel luglio scorso ed incrementato a 453 milioni di euro quale misura anticrisi.
«Alle spalle ci lasciamo un 2009 non facile – ha sottolineato rivolgendosi ai soci il presidente Paolo Mazzalai – con un’economia che prova ad uscire dalla crisi ma deve fare i conti con investimenti che tardano a ripartire. Anche se qualche segnale di ripresa c’è. In questo contesto Trentino Sviluppo si è mossa consolidando entrambi i binari del proprio impegno. Da un lato sono continuate le iniziative urgenti per ridare ossigeno a settori ed iniziative imprenditoriali in difficoltà: lease-back, partecipazioni societarie ed altri interventi finanziari di sostegno alle aziende hanno reso possibile, con i soli accordi siglati nel 2009, il mantenimento di quasi 1.800 posti di lavoro per i prossimi tre anni. In secondo luogo Trentino Sviluppo ha intensificato le proprie iniziative ed i servizi volti a favorire un recupero di competitività delle imprese nel medio e lungo periodo, puntando su innovazione, cultura d’impresa e capacità di fare sistema tra singole aziende e a livello territoriale».

I dati di bilancio
L’esercizio sociale 2009 ha evidenziato un risultato economico positivo pari a 54.719 euro (nel 2008 era di 69.531 euro), interamente destinati a riserve.
Ma se per una società avente finalità istituzionali il risultato di esercizio rappresenta un elemento di valutazione dell’accortezza della gestione amministrativa, tuttavia non ne costituisce adeguato indice di efficacia. Più significativo è il dato sul patrimonio gestito, che al 31 dicembre 2009 ammontava a 946 milioni di euro, con un incremento pari al 15% rispetto agli 822 milioni di fine 2008.
Patrimonio peraltro già salito ad 1 miliardo e 30 milioni di euro per effetto del quinto aggiornamento del Piano triennale ex artt. 33/34 L.P. 6/99 approvato dalla Giunta provinciale il 19 marzo 2010.
Trentino Sviluppo gestisce infatti in nome proprio e per conto della Provincia di Trento cinque fondi la cui consistenza nell’ultimo anno si è andata notevolmente incrementando, fino a raggiungere i 793,6 milioni di euro complessivi: il Fondo per interventi a favore dell’economia, a copertura delle operazioni immobiliari e di partecipazione di contesto (ex artt. 33/34 L.P. 6/99) con risorse per 666,4 milioni di euro; il Fondo per l’acquisizione ed apprestamento di aree industriali (ex art. 25 L.P. 6/99): 119,2 milioni di euro; il Fondo per la promozione e qualificazione attività economiche, utilizzato per progetti di innovazione, marketing territoriale, servizi per la nuova imprenditorialità, progetti di sviluppo filiere specializzate (ex artt. 20-21-24 L.P. 6/99): 2,2 milioni di euro; il Fondo per la gestione di brevetti (ex art. 25 L.P. 14/05): 3,6 milioni di euro; il Fondo per il sostegno all’innovazione “Seed money” (ex art. 24 bis L.P. 6/99): 2,2 milioni di euro.

Le principali attività
Il recupero di competitività delle aziende è l’obiettivo prioritario della “manovra anticrisi” varata dalla Provincia autonoma di Trento. Un impegno, quello del sostegno agli investimenti, all’innovazione e al mantenimento dei livelli occupazionali, che rappresenta il “minimo comun denominatore” delle misure messe in campo da Trentino Sviluppo.
Con gli interventi portati a termine nel 2009 – tra lease-back, partecipazioni societarie, spazi ed aree produttive - Trentino Sviluppo ha “blindato” quasi 1.800 posti di lavoro per i prossimi tre anni. Un risultato reso possibile grazie ad operazioni che hanno radicato le aziende al territorio, evitando che si trasferiscano altrove o addirittura che cessino la propria attività, e alla “contropartita” presente in tutti i contratti stipulati con le società private: supporto con fondi pubblici in cambio del rispetto di precisi vincoli occupazionali.
Nel 2009 Trentino Sviluppo ha siglato operazioni di lease-back per un valore di 39,8 milioni di euro (contro i 7,7 milioni di euro dell’anno precedente), con tre interventi, quelli sugli stabilimenti Silvelox di Castelnuovo, Arcese di Rovereto e Lego di Lavis, che hanno vincolato le aziende al mantenimento di 1.256 posti di lavoro per un minimo di cinque anni.
Per quanto riguarda le partecipazioni , al termine del 2009 Trentino Sviluppo detiene quote societarie in 38 imprese trentine per un valore nominale complessivo pari a circa 90 milioni di euro, di cui 45,8 milioni di partecipazioni nel settore funiviario, 21 milioni di partecipazioni industriali e nei servizi, 20,7 milioni di partecipazioni in altri settori turistici (terme, attività fieristica). Sette le nuove partecipazioni siglate nel 2009 (Sif Lusia Spa, Distretto del porfido e delle pietre trentine Srl, Spid Spa, Fly Spa, Manifattura Domani Srl, Igf Spa, Salumificio Marsilli 1914 Spa) a fronte di una partecipazione azionaria dismessa (Gustosì Spa), in coerenza con i patti parasociali stipulati in sede di sottoscrizione.
L’azione di Trentino Sviluppo si è inoltre rivelata un efficace sostegno alle aziende trentine rispetto ai temi dell’innovazione, del trasferimento tecnologico e della cultura d’impresa. Lo dimostrano le 1.440 aziende incontrate e le 602 affiancate nel 2009, le 76 aziende visitate delle “Aquile Blu”, le 74 imprese accompagnate nei servizi per l’internazionalizzazione, le 13 aziende coinvolte nei cantieri GembaKaizen avviati per l’ottimizzazione dei processi produttivi, con un aumento medio della produttività sulle linee pilota pari al 30%. Ed ancora le 20 nuove microattività supportate dai percorsi di animazione imprenditoriale, che complessivamente hanno coinvolto 338 persone partendo da 23 serate organizzate in 17 comuni, i 46 progetti partecipanti alla quarta edizione del premio D2T Start Cup riservato alle idee di impresa dei giovani tra i 16 e i 36 anni.
Particolarmente intenso nell’ultimo anno è stato l’impegno nel supportare la competitività del sistema Trentino favorendo lo sviluppo di reti d’impresa e di “distretti”, con l’obiettivo di superare il limite dimensionale che caratterizza gran parte delle imprese locali. In quest’ottica è stata costituita nell’aprile 2009 Manifattura Domani Srl , nell’intento di fare dell’ex Manifattura Tabacchi di Rovereto un polo di ricerca, sperimentazione e produzione nell’ambito della “green innovation”. Altra nuova società controllata da Trentino Sviluppo, che ne detiene il 100% delle quote, è la Distretto del porfido e delle pietre trentine Srl , braccio operativo dell’omonimo Distretto al quale è affidato il compito di valorizzare e rilanciare il comparto estrattivo trentino.
Nel 2009 Trentino Sviluppo ha inoltre partecipato al progetto della “Cabina di regia della filiera foresta–legno–energia”, avviato dalla Provincia di Trento per valorizzare l’intero sistema del legno trentino ed è continuato, attraverso il Consorzio SOFIE Veritas, l’impegno per diffondere e favorire l’utilizzo del sistema costruttivo SOFIE. Trentino Sviluppo si è infine occupata di presentare il “sistema Trentino” in numerosi contesti qualificati, attraverso la partecipazione a seminari e fiere selezionati di carattere nazionale e internazionale, in particolare per promuovere “Habitech ”, il Distretto Energia Ambiente e l’adozione di parametri LEED in edilizia, d’intesa con il consorzio Distretto Tecnologico Trentino ed il Green Building Council Italia.
Per quanto riguarda i Bic (Business Innovation Centre), il 2009 ha segnato l’ingresso negli incubatori d’impresa di 5 nuove aziende, complessivamente salite ad 86 attività insediate con 723 occupati ed un giro d’affari di circa 100 milioni di euro.
Oltre ai BIC il patrimonio immobiliare di Trentino Sviluppo può contare su altri lotti di proprietà per oltre 1 milione e 200 mila metri quadrati di superficie di cui 406 mila mq coperti. Per quanto riguarda le aree produttive - strumento imprescindibile per l’insediamento, lo sviluppo e l’ampliamento di aziende industriali ed artigianali - nel 2009 si sono avviati gli iter che si concretizzeranno in alcuni importanti apprestamenti a partire dal 2010. Le aree su cui si è concentrata l’attenzione di Trentino Sviluppo sono state la “Zona ai Fiori” e l’area “ai Lavini” nel comune di Rovereto, l’area industriale di Ravina di Trento e di Mori (loc. Casotte), quelle dei comuni di Molveno, Castello Molina di Fiemme (loc. Ruaia), Vervò, Arco (loc. Patone), Albiano e Scurelle.

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