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Volano rilancia il desiderio di autoimprenditorialità. Olivi: “Non abbiate timore di scommettere sulle vostre buone idee”

29/10/2009

(d.m.) – “Io un’idea di impresa già ce l’avrei. Da dove posso iniziare?”. Ha destato molto interesse ieri sera, mercoledì 28 novembre, la serata di animazione imprenditoriale organizzata a Volano da Trentino Sviluppo insieme alla locale Amministrazione comunale, seconda tappa del nuovo percorso che coinvolge sei comuni compresi tra le città di Trento e Rovereto. “L’autoimpiego – ha sottolineato l’assessore Alessandro Olivi, portando il saluto della Giunta provinciale – può essere un valido antidoto all’attuale momento di difficoltà economica”. Prossimi incontri a Pomarolo (lunedì 9 novembre), Besenello (martedì 10), Calliano (lunedì 16) ed Aldeno (mercoledì 18).

Un pubblico interessato, quello che si è ritrovato ieri sera presso la sede municipale di Volano, una trentina di persone tra cui molti giovani intenzionati a capire meglio come poter valutare la bontà della propria idea di impresa e che passi compiere per poterla concretizzare.
«Crediamo molto in questa iniziativa – ha esordito il sindaco di Volano Francesco Mattè, presente all’incontro assieme a Massimo Battistotti, assessore al Bilancio, Industria, Artigianato, Commercio – che può dare ai nostri giovani un’interessante prospettiva di realizzazione professionale. La collaborazione di Trentino Sviluppo in questo senso è cruciale per aprire prospettive nuove a chi desidera scommettere sulla propria idea imprenditoriale».
Alessandro Olivi, assessore all’Industria, Artigianato e Commercio della Provincia di Trento, ha sottolineato l’importanza di stimolare e sostenere le scelte all’autoimprenditorialità, in particolare in questo momento difficile per il settore produttivo in generale. «Avviare un’attività di autoimpiego in un momento non facile – ha detto Olivi – potrebbe sembrare sconveniente. Penso invece che sia proprio il contrario. Alla fine di questa crisi nessuno sarà più lo stesso. Non lo saranno le famiglie, spinte a rivedere i propri modelli di consumo, non lo saranno le aziende, che avranno dovuto rivedere i propri modi di produrre. Perciò c’è spazio per chi ha delle buone idee, per chi offre nuovi servizi, per chi desidera diventare imprenditore di se stesso. L’importante è trovare chi sa darti i consigli giusti. Per questo vi dico: affidatevi a Trentino Sviluppo».
Un invito subito accolto da Patrizia Ballardini. «Trentino Sviluppo ha investito ed intende continuare ad investire molto in questo progetto di animazione imprenditoriale – ha sottolineato il consigliere delegato – perché non siamo solo un soggetto che aiuta le grandi aziende, ma anche un’agenzia che si preoccupa di accompagnare i territori nei loro processi di sviluppo. I numeri di tre anni di animazione imprenditoriale, in particolare i 550 progetti di impresa elaborati e le 90 nuove attività avviate, testimoniano che per fare impresa non serve essere grandi. Servono piuttosto delle idee, tanta determinazione e passione,. Per questo Trentino Sviluppo opera sempre d’intesa con le amministrazioni comunali, la Provincia, le associazioni di categoria. Un gioco di squadra dal quale non possiamo prescindere».
E’ toccato quindi a Sergio Remi, responsabile dell’Area animazione territoriale di Trentino Sviluppo, illustrare le tappe del percorso di accompagnamento all’autoimpiego. «Non una semplice attività di sportello volta a fornire informazioni sulle opportunità legislative – ha spiegato Remi - ma un’attività di accompagnamento personalizzata, tarata sulle esigenze dei singoli territori e sulle richieste di ogni aspirante imprenditore».
Di qui l’impostazione metodologica, che parte dagli incontri serali nei comuni durante i quali, mediante appositi questionari, viene censita la domanda di imprenditorialità. Seguono colloqui individuali con gli aspiranti imprenditori per verificare nei singoli casi l’effettiva motivazione alla base della “voglia d’impresa”, a cui fanno seguito gli incontri di assistenza tecnica all’elaborazione del “job plan” per far percepire l’importanza di pianificare la propria attività attraverso approfondimenti mirati su temi quali strategia d’impresa, amministrazione e finanza, verifica dei piani elaborati e feedback. Conclusa la fase di assistenza tecnica tocca agli aspiranti imprenditori determinare, secondo le specifiche esigenze, se, come e quando avviare la propria nuova attività. Solo a quel punto parte l’ultima fase di assistenza del team di agenti di sviluppo, quella del cosiddetto “accompagnamento”: gli aspiranti imprenditori sono accompagnati presso gli uffici provinciali o comunali e dalle associazioni di categoria presenti sul territorio per la necessaria richiesta di autorizzazioni, permessi, obblighi di legge, etc.

Rovereto, già si aprono le prime “partite Iva” . Nell’occasione sono stati anche forniti dati i dati relativi all’analogo percorso di animazione imprenditoriale avviato a Rovereto nell’aprile scorso ed ormai in fase avanzata:
- 7 incontri serali con la popolazione a cui hanno partecipato 101 persone;
- 70 progetti di impresa presentati;
- 2 tavoli di lavoro organizzati su temi specifici (“La situazione socio-economica di Rovereto: opportunità di sviluppo” e “Focus sugli asili nido privati”) ai quali hanno partecipato assessori comunali e provinciali, dirigenti provinciali e comunali, per un totale di 45 aspiranti imprenditori coinvolti;
- 61 primi incontri di verifica e assistenza tecnica;
- 3 cicli di formazione di due serate ciascuno che hanno coinvolto 40 persone;
- 20 piani di impresa elaborati e in fase di elaborazione;
Una ventina sono invece gli accompagnamenti organizzati con le associazioni di categoria, gli uffici provinciali, le amministrazioni comunali. Qualcuno sta già per aprire partita Iva.

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