Leonardo Technology (Cloz)
Intervento: formazione; ricerca contatti e supporto alla creazione di partnership e ricerca di finanziamenti; accompagnamento in fase di start-up.
L’atmosfera è quasi irreale all’interno dell’hangar dell’aeroporto di Trento, che ospita uno dei prototipi di Michele Eccel titolare di Leonardo Technology. C’è una lieve penombra e le persone si muovono come sagome scure in controluce. Il silenzio è rotto solo da qualche colpo ben assestato al simulatore di volo, che ha le sembianze di un elicottero “senza coda”. Il lavoro prosegue: si aggiusta, si toglie, si raddrizza. È stato smontato, ripiegato e se ci fosse una scatola abbastanza grande si potrebbe portare a casa.
Il nome della vostra società Leonardo Technology fa ben sperare, ma in cosa consiste il vostro lavoro concretamente?
Ci occupiamo della progettazione e della creazione di prototipi innovativi, basatisulle più avanzate e recenti tecnologie. La progettazione è sia meccanica sia elettronica. Non abbiamo una specializzazione in un particolare settore, ma quello agricolo, che di fatto risulta un po’ arretrato, èmolto interessante e credo possa offrire grandi opportunità. In ogni caso, il nostro vero segno distintivo è l’alto contenuto tecnologico dei prodotti e delle soluzioni che progettiamo.
Come avete fatto a partire e che ruolo ha avuto Trentino Sviluppo?
Abbiamo cominciato nel 2007 “solo” con alcune idee creative che oggi si stanno concretizzando. Abbiamo cercato chi potesse aiutarci a realizzarle, abbiamo bussato a tante porte fi nché abbiamo trovato in Trentino Sviluppo il referente giusto. Innanzitutto si è occupato di tutta la parte burocratica e amministrativa connessa alla nascita della società. Grazie a questo aiuto, abbiamo potuto risparmiare tempo ed energie e dedicarci a tempo pieno all’attività progettuale e al nostro aggiornamento. In secondo luogo Trentino Sviluppo ci ha messo in contatto con alcuni importanti partner tecnologici e scientifici. Queste relazioni, per chi fa progettazione, sono una risorsa preziosa.
Entriamo nel merito dei prodotti. Ci parla del simulatore di volo?
Si tratta di un prototipo a sei gradi di libertà, cioè capace di riprodurre le diverse tipologie di movimento di un elicottero in volo, in termini di intensità e direzione delle spinte, e di ricostruire quindi una situazione il più possibile reale. I simulatori attualmente utilizzati non arrivano a questo grado di fedeltà. Il nostro obiettivo è di poter impiegare il nostro prototipo come piattaforma di simulazione aeronautica per l’addestramento dei piloti.
Può fare qualche altro esempio di prototipi ai quali avete lavorato?
Nel settore agricolo abbiamo studiato il sistema DVS (Digital Visual System) che, attraverso l’applicazione di quattro telecamere sui mezzi agricoli, facilita, velocizza e rende più sicuri la guida e il movimento delle macchine agricole. Un secondo progetto è un generatore eolico servoassistito che interviene in caso di variazione o assenza di vento. In fase ancora embrionale di studio è invece il sensore di copertura fogliare, un sistema in grado di verifi care la quantità di prodotto, ad esempio fi tosanitario, sulle foglie. Potendo controllare la percentuale di copertura delle foglie, è possibile evitare gli sprechi e i sovradosaggi di prodotti inquinanti, con notevoli vantaggi in termini di sicurezza ambientale.
Quali progetti (è proprio il caso di dirlo!) avete per il futuro?
Il nostro principale obiettivo è perfezionare e rendere continuative le collaborazioni con gli istituiti di ricerca e le aziende del nostro territorio. Sono rapporti per noi vitali, attraverso i quali riusciamo ad avere referenti autorevoli con cui parlare di tecnologia e innovazione. Secondariamente vorremmo arrivare a costruire direttamente i prototipi che attualmente realizziamo grazie alle tante aziende locali che collaborano con noi.
Lei è molto giovane. Quale consiglio darebbe ai suoi coetanei?
Vedo nei giovani una grande creatività. A chi avesse un’idea per avviare un’attività in proprio, direi soprattutto di non perdersi d’animo, di provarci fi no in fondo perché le occasioni ci sono. Un esempio è il Premio Impresa Innovazione D2T START CUP, promosso da Trentino Sviluppo. Si tratta di una competizione di idee e progetti innovativi dedicata proprio ai giovani tra i 16 e i 36 anni. L’avventura può cominciare davvero, in qualsiasi momento!




