Partecipazioni
Le imprese locali che intendono reperire capitali ed allargare la propria base sociale a nuovi partner con una particolare competenza in fatto di innovazione e cultura d’impresa possono contare sull’appoggio di Trentino Sviluppo.
Attraverso la partecipazione al capitale di rischio di singole società Trentino Sviluppo supporta l’avvio di aziende innovative e ad alto contenuto tecnologico, rafforza i settori ritenuti strategici per lo sviluppo del territorio, sostiene il rilancio di esperienze imprenditoriali ad elevato impatto occupazionale.
Ad oggi Trentino Sviluppo detiene quote societarie in 38 imprese trentine (vedi elenco società partecipate). Il portafoglio delle società partecipate, concentrato fino al 2006 nel settore del turismo (partecipazioni funiviarie e fieristiche), negli ultimi anni ha sviluppato una particolare attenzione al sostegno di attività di sistema, industriali e di servizio.
Trentino Sviluppo ha inoltre partecipato all'attivazione di un fondo chiuso d'investimento denominato MC² dedicato al consolidamento e sviluppo delle piccole e medie imprese.
Criteri per l’assunzione di partecipazioni
La recente delibera della Giunta provinciale (n. 1511 del18/6/2009), stabilendo gli indirizzi per gli interventi effettuati tramite Trentino Sviluppo, prevede che quest’ultima possa assumere partecipazioni non costituenti aiuti di Stato subordinatamente a:
a) assunzione di quote di minoranza nel capitale complessivo;
b) equilibrio economico–finanziario attuale e prospettico della società partecipata, escludendo interventi di risanamento finanziario;
c) prospettiva di un’idonea redditività dell’intervento;
d) mantenimento degli investimenti privati preesistenti alla partecipazione;
e) prospettiva di riscatto della partecipazione da parte di investitori privati entro un periodo predeterminato, a prestabilite condizioni di mercato;
f) versamento della quota sottoscritta contestualmente o successivamente al versamento delle quote degli investitori privati;
g) prospettiva di mantenere, di norma, nel triennio successivo all’intervento un livello occupazionale non inferiore a:
- 1 occupato ogni 80.000 euro per attività site lungo l’asta dell’Adige;
- 1 occupato ogni 50.000 euro per attività site sul restante territorio provinciale.




