Trentino Sviluppo

Visit Trentino
Visit Trentino

Nell'ex "fabbrica del freddo" si forgia un futuro di vetro

A Trento, nel compendio industriale lasciato libero da Whirlpool, nasce la nuova Vetri Speciali


E’ uno di quegli attimi che rimangono scolpiti nella memoria. Il forno della nuova fabbrica è stato acceso mercoledì 12 ottobre 2016 e non si spegnerà più, a meno di manutenzioni straordinarie o eventi imprevisti. Il cuore incandescente di Vetri Speciali - la “Ferrari del vetro” come qualcuno ha definito questo fiore all’occhiello del manifatturiero italiano - lavora ad una temperatura di 1.600 °C e quando sarà al massimo del suo potenziale “sfornerà” 350 mila bottiglie al giorno. Il vetro deve cuocere nel forno per 30-32 ore prima di dare vita ad una bottiglia. La prima è uscita dal nuovo stabilimento di Trento Nord il 25 ottobre scorso ed è stata una giornata di festa per tutti: operai, dirigenti, proprietà, ma anche Comune, Provincia, Agenzia del lavoro e Trentino Sviluppo.

L’estate nera della “Fabbrica del freddo”

Era luglio 2013 quando la multinazionale degli elettrodomestici Whirpool annunciò di voler dismettere il proprio stabilimento produttivo a Trento. In meno di un anno 454 dipendenti vennero messi in cassa integrazione.
Nel febbraio 2014, alla chiusura effettiva della sede a Spini di Gardolo, la Provincia autonoma di Trento, le parti sociali e le istituzioni europee si riunirono per elaborare una programmazione condivisa che restituisse al territorio un progetto manifatturiero stabile e di lungo periodo. Si avviò così una nuova fase nella gestione del patrimonio pubblico e un innovativo modello di relazioni industriali, basato sulla piena collaborazione fra tutti gli attori del sistema: impresa, lavoratori, sindacati ed ente pubblico.

L’avvio di un nuovo modello di politica industriale

Per la prima volta, attraverso il Protocollo d’intesa siglato tra Provincia e Whirpool Europe, l’impresa che chiude mette a disposizione delle risorse (circa 3 milioni di euro) per la deindustrializzazione, la riqualificazione dei lavoratori e la loro ricollocazione.
Nell’aprile 2015 Trentino Sviluppo pubblica il bando per la reindustrializzazione del compendio “ex Whirpool” di Trento, con una superficie di 140 mila etri quadrati, di cui 72.000 edificati. Trentino Sviluppo concederà gli spazi in usufrutto, vincolando però l’impresa interessata alla successione a investire nella manutenzione e ristrutturazione degli immobili.
Nel giugno 2015 risponde all’appello Vetri Speciali, che attraverso un sofisticato sistema di forni a fusione produce ed esporta in tutto il mondo contenitori in vetro per alimenti di alta qualità. L’impresa, con sede amministrativa a Trento, è fortemente radicata nel Nord-est, con tre stabilimenti a Pergine, Ormelle (Treviso) e San Vito in Tagliamento (Pordenone).

Investimenti per 44 milioni: cambia un destino che sembrava già scritto

Nell’estate 2015 Vetri Speciali si impegna a investire nell’ex compendio Whirpool, a fronte di un sostegno pubblico di 442 mila euro, 44 milioni di euro, di cui 9 milioni solo per la ristrutturazione degli spazi e circa 28 milioni in macchinari.
Dopo la firma del Protocollo d’intesa con Trentino Sviluppo, PAT, Comune di Trento e per condivisione con i sindacati, cominciano i lavori, che hanno come obiettivo quello di avviare la produzione entro l’inizio del 2017.
Nel novembre 2015, dopo aver seguito il percorso di riqualificazione dell’Agenzia del lavoro, finanziato con fondi europei, 18 operai ex Whirpool vengono assunti dalla Vetri Speciali per effettuare i controlli di qualità.

Torna il lavoro in fabbrica… e l’indotto ne beneficia

Nel gennaio 2016 partono i lavori di costruzione del forno fusorio, a partire da maggio 2016, si procede all’assunzione del personale (tra cui 120 ex operai Whirpool), per un totale di 190 nuovi posti di lavoro, che diverranno 250 entro il 2021. Si avviano inoltre 8 percorsi di assunzione in azienda per 143 ex lavoratori Whirpool presso le sedi di San Vito, Ormelle e Pergine, tutti con incentivo all’assunzione di 10.000, 5.000 o 3.000 euro a seconda della fase e della sede. Dei 43 milioni di euro investiti da Vetri speciali nello stabilimento di Spini di Gardolo, 15 milioni sono andati inoltre a 72 imprese trentine.

Il “caso Trento” fa scuola in Italia ed Europa

Il 25 ottobre scorso, alla presenza del presidente di Vetri Speciali Spa Vitaliano Torno, dell’amministratore delegato Giorgio Mazzer, della squadra di dirigenti, tecnici e lavoratori, dei rappresentanti dei sindacati, di Trentino Sviluppo, Agenzia del Lavoro e Assindustria, del sindaco di Trento Alessandro Andreatta e del vicepresidente della Provincia e assessore allo Sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi è stata estratta dal forno a fusione la bottiglia di prova, la prima di una lunga serie che, si stima, genererà un fatturato 90 milioni l’anno, facendo di Vetri Speciali un vero e proprio modello di riconversione delle industrie dismesse da imitare in Italia e in Europa.

Indietro