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I tortellini Bertagni si impasteranno ad Avio

L’azienda, che ha rilevato lo storico marchio Fioravanti, ha scelto di investire in Trentino


“Avio sta ai tortellini come Detroit sta alle automobili”. Ad Antonio Marchetti, presidente di Bertagni 1882, brillano gli occhi mentre spiega ai giornalisti i motivi che hanno spinto il gruppo industriale vicentino a rilevare lo storico pastificio di Borghetto.
“Da 35 anni in Bassa Vallagarina si producono tortellini e paste fresche – ha spiegato Marchetti – coltivando un patrimonio di saperi e competenze molto particolari che sarebbe stato davvero un peccato non sfruttare”.

Forni spenti al pastificio di Borghetto… l’inizio di una nuova storia

Era il 21 gennaio 2016 quando la Malgara Chiari e Forti annunciava la definitiva cessazione della produzione di tortellini nello stabilimento di Borghetto di Avio, che già era stato sede di Paf.
Ma mentre le lettere di licenziamento raggiungevano gli ultimi 78 dipendenti rimasti, tutto un altro genere di corrispondenza prendeva forma negli uffici di Trentino Sviluppo, con l’obiettivo di trovare, grazie ad un’intensa attività di scouting, un’attività sostitutiva di qualità, sondando eventuali disponibilità sia sul territorio che nel resto d’Italia.
In questa fase, particolare attenzione è stata posta nel presentare il Trentino come una provincia “business friendly”, capace di interfacciarsi con le imprese in maniera chiara, rapida ed efficiente.
Ed è stata proprio questa la caratteristica che ha convinto ad investire in Bassa Vallagarina Bertagni 1882 Spa, il gruppo vicentino che da 130 trent’anni produce ed esporta 400 diversi tipi di tortellini in 40 paesi del mondo nei cinque continenti.
Fondata a Bologna nel 1882 dai fratelli Ferdinando, Oreste e Luigi Bertagni, la Bertagni 1882, comunemente considerata la più antica azienda produttrice di pasta ripiena d’Italia, ha poi trasferito la propria sede ad Arcugnano (Vicenza) e lì ha continuato ad operare durante tutto il ventesimo secolo. Con l’approssimarsi del nuovo millennio, l’impresa ha messo a punto una nuova strategia industriale, che l’ha portata a crescere in maniera esponenziale, passando dai 10 dipendenti del 2002 ai 250 del 2017, sfiorando nel 2016 i 60 milioni di euro di fatturato.
Un ulteriore incremento dei volumi di produzione è previsto a breve: da qui l’adesione alla proposta di Trentino Sviluppo di aprire un nuovo stabilimento ad Avio, su una superficie produttiva doppia rispetto a quella attualmente impiegata ad Arcugnano.

Investimenti in innovazione, non nei “muri”. La prima volta del “rent to buy”

L’intesa tra Trentino Sviluppo, Provincia autonoma di Trento e Bertagni 1882 Spa è stata formalizzata subito dopo l’asta fallimentare di fine aprile alla quale il gruppo vicentino si è aggiudicato il complesso produttivo di Avio.
Visto il nuovo quadro normativo di riferimento e il rating particolarmente favorevole di cui l’impresa gode, a testimonianza della propria solidità economica e patrimoniale, Trentino Sviluppo ha deciso di stipulare per la prima volta un contratto di “rent to buy” sullo stabilimento produttivo aviense, che consentirà a Bertagni di riscattare il sito produttivo entro 12 anni.
A fronte di un investimento pubblico della società di sistema provinciale di 4 milioni di euro, l’impresa di Arcugnano si impegna ad investirne 8 nello sviluppo di nuove linee di produzione e nei lavori di adeguamento dell’immobile. I tortellini e le paste fresche di Bertagni sono infatti destinati ai principali marchi mondiali di settore e si collocano esclusivamente nella fascia premium; pertanto per produrli è necessario rispettare alti standard di qualità, che i macchinari attualmente presenti nello stabilimento non consentono di mantenere.

Uno sguardo di filiera: si rafforza l’agroalimentare in Trentino

L’arrivo di Bertagni 1882 Spa in Trentino è in linea con lo sforzo volto a consolidare la crescita di un distretto dell’agroalimentare già forte di presenza qualificate quali Menz&Gasser, Dr Schär e Felicetti. L’investimento del gruppo vicentino si presenta infatti come l’inizio di un progetto industriale trifasico, volto a trasformare lo stabilimento di Avio in un vero e proprio polo d’eccellenza, dove si produca per il mercato mondiale rafforzando la filiera di settore e l’indotto locale, ma senza trascurare la possibilità di costruire nuove sinergie con i centri di ricerca trentini attenti alle tematiche della sicurezza alimentare e dell’agrifood, quali l’Università degli Studi di Trento e la Fondazione Edmund Mach.

I mastri pastai lagarini di nuovo al lavoro

“L’arrivo di Bertagni ad Avio è un grosso colpo per il territorio del Basso Trentino – commenta il Vicepresidente e Assessore allo Sviluppo economico della Provincia autonoma di Trento Alessandro Olivi – che trasforma un simbolo della crisi e del degrado industriale in un progetto concreto di rinascita produttiva, che genera innovazione tecnologica e nuovo lavoro”.
Già il giorno stesso della firma Bertagni ha infatti riassunto tre tecnici manutentori che lavoreranno alla “cernita” dei macchinari e a smontare quelli obsoleti liberando spazi per le nuove linee produttive in arrivo. Ma entro pochi mesi i lavoratori occupati a Borghetto d’Avio saliranno ad 80, scelti preferibilmente tra gli ex dipendenti Malgara e tra i lavoratori iscritti alle liste territoriali di mobilità. Nuovi tirocini formativi professionalizzanti verranno inoltre predisposti, in collaborazione con l’Agenzia del Lavoro, per insegnare ai giovani della Bassa Vallagarina l’antica arte pastaia.

La video intervista


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