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SOLIDpower accende le “pile a combustibile”

Le sue speciali “caldaie” producono assieme corrente elettrica e calore


Pochi sanno che l’Italia è il paese leader nel mondo nel segmento “green economy” delle fuel cell per sistemi di micro-cogenerazione. SOLIDpower, insediata presso il BIC di Trentino Sviluppo a Mezzolombardo, è infatti azienda leader di settore a livello globale, in continua crescita. Attualmente impiega 75 dipendenti nella sede italiana, 15 in Svizzera, oltre 30 in Germania ed una decina in Australia.

«Questo delle fuel cell per micro-cogenerazione è un campo tecnologico dove l’Italia si può definire, di diritto, pioniere e leader, battendo anche fortissime startup Usa sostenute da ingenti risorse economiche», spiega Michele Gubert, responsabile Sviluppo Commerciale di SOLIDpower.

Cosa sono le fuel cell? Dette anche “pile a combustibile” sono dispositivi elettrochimici che permettono di ottenere elettricità direttamente da certe sostanze, tipicamente da idrogeno ed ossigeno, senza che avvenga alcun processo di combustione termica, usando metano (o bio-metano). In questo caso grazie alla co-generazione sono anche in grado di produrre calore (riscaldamento) per usi residenziali.

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Le origini

SOLIDpower inizia a mettere radici nel 2003 da un investimento di United Coating Group di Nelso Antolotti, supportato con fondi della Provincia autonoma di Trento, per sviluppare una ricerca su materiali ceramici ad ossidi solidi (SOFC) per applicazioni energetiche.
Dopo tre anni di ricerca aziendale con un team di 3 persone, la United Coating decide a fine 2006 di creare uno spinoff dedicato (SOFCpower), depositando nel contempo una richiesta di finanziamento provinciale di oltre 8,5 milioni di euro.

Nel 2007, per accelerare lo sviluppo della tecnologia la società promuove la sua prima acquisizione, rilevando la totalità delle quote di HT-Ceramix, con sede nella Svizzera francese, a sua volta uno spin-off accademico dell’EPFL (Ecole Polytechnique Federale de Lausanne). Durante la due diligence per l’acquisizione, la società si avvale di Alberto Ravagni, manager trentino che viveva in Svizzera, con alle spalle esperienze internazionali nel settore dell’automotive e delle batterie industriali, oggi divenuto ad della società.

Fino al 2011 SOFCpower si presenta come una grande azienda di ricerca&sviluppo nell’ambito delle materiali ceramici ad ossidi solidi. Ma ha l’obbiettivo di crescere e spinge per trovare risorse per finanziare l’industrializzazione di un nuovo e più potente sistema per il mercato target.
Nel 2012, con fondi esteri dell’americana Leverage Green Energy (LGE) e della londinese Kew Capital (30 milioni di investimenti), lancia il primo cogeneratore denominato Engen-2500, allargandosi presto ai mercati internazionali.

Nel 2015 SOLIDpower, in forte espansione, acquisisce, tramite una fusione, la competitor tedesca Ceramic Fuel Cell GmbH, leader sul mercato teutonico, produttore del sistema BlueGen per ambiti residenziali, ampliando così l’offerta di SOLIDpower.

Un presente…solido!

Oggi l’impresa distribuisce il sistema EnGen™-2500, prodotto in Italia, con una potenza di 2,5 kW elettrici e 2,0 kW termici, destinato a medie utenze residenziali e per usi commerciali dove è previsto un maggiore carico termico. E il generatore BlueGen, attualmente prodotto in Germania, che presenta una taglia di 1,5 kW elettrici ed 0,6 kW termici ed è destinato ad utenze residenziali e commerciali prevalentemente per la parte elettrica. In questo modo l’offerta copre uno spettero di clienti decisamente amplio

«SOLIDpower – spiega l’amministratore delegato Alberto Ravagni – negli ultimi 12 mesi ha vissuto un ulteriore cambio di passo, prima attraverso un re-branding (da SOFCpower a SOLIDpower) e poi con un’acquisizione strategica perfezionata in tempi record e ora nuovi importanti accordi commerciali. La nostra volontà è quella di mantenere il grande lavoro svolto da SOFC in questi anni e sviluppare ulteriormente installazioni e service a livello europeo, diventando il player di riferimento nel segmento della micro-cogenerazione ad alto rendimento. Il nostro lavoro mostra come l’ecosistema della green economy in Trentino può fare veramente la differenza».

Il 2016 inizia per il verso migliore. Il 16 febbraio SOLIDpower firma un’importante accordo con Gesta, operatore di punta nel campo della progettazione e realizzazione di impianti e costruzioni tecnologicamente all'avanguardia, e per la fornitura di servizi di global service, facility management e riqualificazione energetica.

Il plusvalore di SOLIDpower

Le soluzioni dell’impresa trentina hanno importanti risvolti energetici. BlueGen può ridurre le bollette del 25-35%, e tagliare le emissioni domestiche di CO2 fino a 2 tonnellate (circa il 30%) l’anno e quelle di ossido di azoto (NOx) almeno della metà rispetto alle migliori caldaie a condensazione (70 mg/kWh). Nel complesso si ottiene mediamente un risparmio energetico del 25%.

A chi si rivolge questa tecnologia? I clienti di SOLIDpower sono utility (b2b), ESCo e property manager, e proprietari di abitazioni. «La nostra tecnologia è ottima per chi gestisce proprietà di medie dimensioni: scuole, uffici, ristoranti, hotel, PMI. Un BlueGen vale quanto un pannello fotovoltaico da 10 kW», spiega Gubert.

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