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SICUREZZA INFORMATICA, TRENTINO ALL'AVANGUARDIA: IL PROGETTO SIQURO VERRÀ PRESENTATO NEGLI STATI UNITI

21/05/2016 - (f.r.) Messaggi, immagini, transazioni economiche, email, controllo di dispositivi a distanza, acquisti online. La lista delle azioni che ogni giorno si compiono grazie all'innovazione tecnologica è sempre più lunga: operazioni che mettono in rete una grande mole di informazioni che vanno protette. La ricerca in questo settore corre veloce in Trentino, con risultati apprezzati in tutto il mondo. Ne è un esempio il progetto “SiQuro” tra i vincitori del bando Grandi Progetti della Provincia autonoma di Trento e sviluppato dall'Università degli Studi di Trento in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler. I ricercatori del team hanno sviluppato un generatore fisico di numeri casuali di piccole dimensioni e basso costo. Il potenziale di questo sistema, che oggi parte del Fondo Brevetti gestito da Trentino Sviluppo, è ampio, come testimonia l'interesse nei suoi confronti dimostrato a livello internazionale. “SiQuro” è stato selezionato, infatti, tra migliaia di progetti e sarà presentato in occasione del Tech Connect National Innovation Summit & Showcase in programma a Washington DC, negli Stati Uniti, dal 22 al 25 maggio prossimi.

Nuova importante soddisfazione per il mondo della ricerca “made in Trentino”. Il progetto SiQuro, sviluppato in collaborazione tra Università degli Studi di Trento e Fondazione Bruno Kessler nell'ambito del Bando Grandi Progetti 2012 della Provincia autonoma di Trento, è stato infatti selezionato per essere presentato negli Stati Uniti, a Washington DC, la settimana prossima, in occasione del Tech Connect National Innovation Summit & Showcase.
SiQuro è un generatore fisico di numeri casuali, compatto, robusto e integrabile in altri circuiti. Uno strumento innovativo creato per la crittografia, per aiutare a proteggere le informazioni e i dati che ogni giorno si producono e condividono, dai pagamenti alle chat, dal controllo in remoto all'invio di immagini attraverso i moderni smartphone. Le opportunità che oggi la tecnologia mette a disposizione di ogni cittadino necessitano, infatti, di sistemi di sicurezza in grado di creare un sistema funzionale e sicuro, alla base dello sviluppo delle Smart Cities.
Il progetto che ha portato a sviluppare questa particolare chiave crittografica è stato coordinato dal Laboratorio di Nanoscienze (Nanolab) del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento, diretto da Lorenzo Pavesi, con la collaborazione del Laboratorio di Matematica industriale e Crittografia (CryptoLabTN) del Dipartimento di Matematica, diretto da Massimiliano Sala, per lo sviluppo dei modelli matematici e i test di funzionamento dei prototipi, e i gruppi IRIS e FMPS, Centro Materiali e Microsistemi di FBK, diretti rispettivamente da David Stoppa e Georg Pucker, per la progettazione dei sensori, delle sorgenti, della logica circuitale e dei prototipi nel complesso.
Nel 2015 il percorso di ricerca ha portato allo sviluppo di un primo brevetto, invenzione che è entrata a far parte del Fondo Brevetti del quale Trentino Sviluppo ha il compito di valorizzarne la commercializzazione e le ricadute economiche a beneficio delle aziende e del sistema produttivo locale.


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