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Doleda: Trentino Sviluppo cede le proprie quote di partecipazione ai privati

07/05/2019 - (d.b.) – L’uscita del socio pubblico Trentino Sviluppo dalla Doleda Impianti Funiviari Spa, che con il 2018 ha chiuso il suo sesto anno di esercizio contabile, chiude un’operazione “di mercato” favorendo lo sviluppo del territorio e un’adeguata remunerazione dell’investimento pubblico. La società era stata costituita nel 2013, frutto della collaborazione tra Trentino Sviluppo e il socio privato SITC (Società Incremento Turistico Canazei), con l’obiettivo di realizzare il nuovo impianto a fune che collega Alba di Canazei a Col dei Rossi. Un impianto innovativo entrato in servizio il 18 dicembre 2015 che ha permesso il collegamento tra diverse aree sciabili e l’accesso sostenibile, tramite fune, al comprensorio fassano (Belvedere e Col Rodella da un lato, Ciampac-Buffaure e carosello Sella Ronda dall’altro) dal versante di Alba, limitando gli accessi al traffico veicolare. Il gradimento di turisti e sciatori non si è fatto attendere, come testimoniano i 596 mila passaggi registrati nell’anno solare 2018, con un consistente incremento rispetto ai 534 mila passaggi dell’anno precedente. Alla scadenza del patto parasociale è quindi scattato il definitivo riscatto della quota di partecipazione con SITC che ha corrisposto a Trentino Sviluppo 5,64 milioni di euro, rimanendo socio unico di Doleda.

«Questo passaggio in proprietà completamente privata di Doleda Spa - commenta l’Assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo - è coerente con il rispetto del principio di sussidiarietà con il quale la Giunta provinciale intende operare a supporto dell’ambito turistico. La Provincia, attraverso Trentino Sviluppo, interviene infatti a supporto di investimenti di particolare valore strategico e che presentano una buona prospettiva economica, ritirandosi poi non appena si creano le condizioni per una gestione interamente privata».
La new.co era nata sei anni fa per realizzare la funivia bifune («sistema Funifor») lunga poco più di 2 chilometri (2.200 metri), per coprire un dislivello di 880 metri con una pendenza media del 42%. L’impianto Alba-Col dei Rossi, costato 18,6 milioni di euro, composto da cabina per cento passeggeri e con una portata oraria di 1.120 persone, ha permesso da subito una drastica riduzione del traffico stradale da Alba e Penia verso Canazei e delle code di sciatori agli impianti di arroccamento della stessa Canazei. Un’opera che ha valorizzato dal punto di vista turistico tutto l’ambito dell’Alta Val di Fassa.
La tipologia di impianto della Alba-Col dei Rossi è stata scelta negli ultimi anni anche per altre linee funiviarie dell’arco alpino: un sistema che garantisce un’elevata stabilità al vento, grazie all’intervia tra le funi portanti molto ampia, alla continuità di servizio, consentita dagli anelli di trazione indipendenti, alla facilità di intervento per il soccorso in linea ed al ridotto impatto paesaggistico, grazie a stazioni poco impattanti e di altezza contenuta e all’assenza di disboscamento, non necessario per garantire la calata a terra dei viaggiatori in caso di emergenza.
Il nuovo impianto ha permesso, in questi anni, un ampliamento dell’area sciabile e il consolidamento del comprensorio e ha prodotto una profonda rivitalizzazione economica delle società impiantistiche delle zone del Buffaure e del Ciampac, che da ski-aree isolate di medie dimensioni sono così diventate parte integrante del vasto circuito del Sella Ronda, noto e riconosciuto a livello internazionale.
La società Doleda era stata costituita nel 2013 con un capitale sociale iniziale di 816.250 euro, per il 51% detenuto da SITC Spa e per il 49% in mano a Trentino Sviluppo. È stato poi attuato un piano di aumenti di capitale fino a 12 milioni di euro.
L’impianto di Alba è stato, per Trentino Sviluppo, un investimento strategico di contesto, nell’ambito delle stazioni sciistiche maggiori, ovvero quelle di livello sovraprovinciale, nazionale o internazionale, capaci di operare alle condizioni di mercato.
Nel 2013 Trentino Sviluppo aveva impegnato una quota capitale di 5 milioni e 880 mila euro. In due annualità successive, nel 2017 e nel 2018, la società Doleda ha inoltre distribuito dividendi alla società di sistema della Provincia autonoma di Trento per complessivi 362.000 euro circa. SITC ora corrisponde a Trentino Sviluppo 5 milioni 646 mila euro. Per Trentino Sviluppo, quindi, considerando la valorizzazione di rendimento e i dividendi, un incasso di oltre 6 milioni di euro.


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