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Equity crowdfunding: ogni euro investito da Trentino Sviluppo ne ha generati 23 da investitori privati

31/07/2019 - (f.r.) Risultati oltre le aspettative per le campagne di equity crowdfunding attivate in collaborazione con Trentino Sviluppo negli ultimi 18 mesi. Lo strumento consente alle startup e piccole e medie imprese innovative di raccogliere capitale finanziario attraverso Internet, in cambio di quote della proprietà dell’impresa. Per attivarlo è necessario un investitore istituzionale con una quota del 5 per cento. Un ruolo che Trentino Sviluppo può svolgere in quanto incubatore certificato e che ha scelto di ricoprire per essere di supporto allo sviluppo economico del territorio. I risultati sono positivi: i 58 mila euro di fondi pubblici investiti hanno portato, infatti, a raccogliere 1,3 milioni di euro da parte delle imprese. Le campagne attivate finora sono state sei. Come confermato da ECN-European Crowdfunding Network, la collaborazione di Trentino Sviluppo alle campagne di equity crowdfunding rappresenta un esempio positivo e con pochi eguali a livello europeo.

Si sono recentemente chiuse con successo due nuove campagne di equity crowdfunding in Trentino. Le imprese protagoniste sono Start&Partners, società attiva nella selezione e promozione di startup e PMI a livello nazionale, e Credit Service, specializzata nei servizi finanziari alle imprese, che hanno raccolto rispettivamente 227 e 640 mila euro a fronte di un investimento pubblico di 8 e 25 mila euro.
Sono solo due dei diversi esempi positivi di questo sistema di ricerca di capitali, che sfrutta le potenzialità del web e ha come garanzia il coinvolgimento di un partner istituzionale riconosciuto come Trentino Sviluppo. La scelta di dare fiducia alle imprese, investendo la quota del 5% necessaria all’avvio della campagna, ha portato risultati molto positivi. Il rapporto tra il capitale pubblico investito e la quota di capitale raccolto da soggetti privati è stato infatti, nelle sei operazioni concluse negli ultimi 18 mesi, pari ad 1 euro a fronte di 23 euro di investimenti privati.
«Uno degli obiettivi che ci siamo prefissati – osserva Sergio Anzelini, presidente di Trentino Sviluppo – è quello di attrarre capitale privato da affiancare a quello pubblico. La funzione dell’investitore istituzionale è quella di innescare un meccanismo virtuoso di moltiplicazione delle risorse. Il taglio ridotto della partecipazione societaria e la grande capacità di leva ben si adattano ad una politica di intervento a rischio ridotto speculare alla frammentazione di rischio di cui beneficia il privato che partecipa alle campagne. Inoltre è ormai dimostrato che le aziende che riescono a dotarsi di capitale proprio, anche con strumenti come l’Equity Crowdfunding, hanno maggiore capacità di performance e di sviluppo risultando più solide ed indipendenti».
L’Italia è il primo Paese ad aver introdotto una disciplina specifica per l’equity crowdfunding e la realtà trentina, grazie all’impegno di Trentino Sviluppo, rappresenta un raro e positivo esempio a livello europeo di sostegno da parte della pubblica amministrazione all’iniziativa. Lo conferma l’European Crowdfunding Network, il principale ente europeo di finanziamento dal basso di cui fa parte anche l’Italian Strategic Group. L’agenzia per lo sviluppo locale trentina è oggi membro osservatore di questo network e sta ultimando l’iter per diventarne socio.
Trentino Sviluppo ha siglato accordi con i principali portali dedicati all’equity crowdfunding e ha valutato attentamente le proposte pervenute, scegliendo di collaborare con le realtà con sede legale e operativa in provincia di Trento, dando priorità ai settori imprenditoriali strategici per il territorio.

In allegato l’infografica con il dettaglio delle operazioni

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