Il Trentino a Barcellona per rafforzare il dialogo economico con la Catalogna
(g.n.) – Il sistema trentino fa tappa a Barcellona per rafforzare il dialogo economico con uno dei territori più dinamici d’Europa. Dal 25 al 28 maggio istituzioni, associazioni di categoria e imprese sono coinvolte nella fase centrale del Progetto Spagna, promosso dalla Provincia autonoma di Trento e da Trentino Sviluppo nell’ambito del Piano strategico per l’internazionalizzazione. Al centro, un programma di incontri, visite e appuntamenti B2B pensato per sostenere il posizionamento delle aziende trentine sul mercato catalano. Dieci le imprese che partecipano alla missione di Barcellona, accompagnate nei mesi scorsi in un percorso di avvicinamento che prevede analisi, formazione, ricerca di controparti locali, preparazione degli incontri business e supporto al follow-up. In questi giorni stanno partecipando ad appuntamenti B2B con potenziali partner, clienti e interlocutori tecnici, oltre a momenti di confronto con hub, centri di innovazione e organizzazioni locali. La componente istituzionale e associativa rafforza questo percorso, aprendo canali di dialogo con l’ecosistema economico catalano e accompagnando le imprese in una cornice di relazioni più ampia.
«La presenza del Trentino a Barcellona – spiega Laura Pedron, dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento – conferma il valore di muoversi insieme come sistema, accompagnando le imprese anche attraverso le relazioni istituzionali. In questi giorni apprezziamo il valore del confronto con un ecosistema economico avanzato e innovativo su temi quali lo sviluppo tecnologico, la formazione continua e le competenze. Il dialogo con il sistema catalano si è svolto lungo tre direttrici: la necessità di un'offerta formativa flessibile e sartoriale, capace di mettere in dialogo diretto scuole, università, enti di formazione e imprese; l'ottimizzazione e la messa a terra dei fondi europei disponibili per far sì che le risorse vengano investite strategicamente in modo accessibile anche alle realtà più piccole; la valutazione dell'impatto reale delle politiche formative, per comprendere come misurare l'effettivo reskilling, la ricaduta occupazionale e il ritorno socio-economico dell'investimento sul nostro territorio».
«Siamo soddisfatti per l’alta partecipazione delle imprese – sottolinea Nicola Polito, direttore operativo di Trentino Sviluppo – e per l’interesse trovato in Catalogna verso le nostre tecnologie. Le aziende arrivano preparate grazie a un percorso di accompagnamento costruito nei mesi scorsi e sono pronte a cogliere le opportunità del mercato. Gli incontri sono in corso, ne stiamo attivando di nuovi e continueremo anche dopo la missione, con azioni di rinforzo per chi ha partecipato e per tutte le altre aziende trentine interessate».
La scelta della Spagna risponde alla vicinanza geografica e culturale, alla solidità del tessuto produttivo, al peso crescente dell’innovazione e alla presenza di filiere complementari a quelle trentine. In questo quadro, la Catalogna rappresenta uno degli snodi più interessanti: regione industriale, tecnologica e logistica, con un ecosistema di cluster, centri di ricerca, startup e agenzie pubbliche attive sul fronte dell’internazionalizzazione.
Per quanto riguarda le imprese trentine, i loro profili dialogano direttamente con alcuni settori chiave dell’area di Barcellona: digitale, automazione, energia, agroalimentare, arredo e soluzioni per l’edilizia trovano infatti corrispondenze in un territorio che investe su Industria 4.0, logistica avanzata, tecnologie digitali, manifattura innovativa e transizione energetica.
La prima parte della trasferta si è aperta martedì 26 maggio con il momento di benvenuto presso l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, alla presenza di Gabriele Luca Fava, Console Generale d’Italia a Barcellona, e Mattia Lupini, Console a Barcellona. A seguire, la delegazione ha incontrato Conforcat, ente pubblico catalano dedicato alla formazione continua. Nel pomeriggio la visita a DFactory Barcelona ha portato la delegazione dentro uno dei principali hub europei dedicati alla trasformazione digitale dell’industria, dove aziende, startup e centri di ricerca lavorano attorno ai temi dell’Industria 4.0.
La giornata di mercoledì 27 maggio è dedicata all’ecosistema catalano dell’innovazione e della competitività. La delegazione visita Eurecat, centro tecnologico di riferimento per la ricerca applicata a supporto delle imprese con macchinari evoluti e tecnologie avanzate, e incontra ACCIÓ, l’agenzia della Generalitat de Catalunya che lavora su competitività, internazionalizzazione, innovazione e attrazione di investimenti. Il programma prevede anche un momento di networking con il sistema dei cluster catalani e incontri bilaterali dedicati alle associazioni di categoria. Le aziende proseguono inoltre gli appuntamenti B2B costruiti sulla base dei rispettivi obiettivi commerciali, preparati nei mesi precedenti per favorire il contatto con interlocutori coerenti con profilo, settore e strategia.
Giovedì 28 maggio, ultimo giorno, sono previsti ulteriori confronti e visite mirate prima del rientro della delegazione, tra cui la visita a Marenostrum, uno dei più potenti supercomputer al mondo utilizzato con finalità di ricerca e applicazione dell’intelligenza artificiale.
Il lavoro non si concluderà con la fine della missione. Nelle prossime settimane Trentino Sviluppo e i partner del progetto accompagneranno le aziende nella fase di follow-up, per consolidare i contatti avviati, valutare l’interesse delle controparti incontrate e individuare eventuali nuove attività di supporto allo sviluppo commerciale sul mercato spagnolo.
Alla missione partecipano rappresentanti della Provincia autonoma di Trento, Trentino Sviluppo, Agenzia del Lavoro, Camera di Commercio di Trento, Accademia d’Impresa, Confindustria Trento, Trentino Export, Associazione Artigiani Confartigianato Trentino, Federazione Trentina della Cooperazione e SEA Consulenze. Le dieci imprese coinvolte sono Arcoda, Berteotti Giovanni, Carpano Speck, Green Energy Storage, Gyform, Igloo, Innoitaly, Nexgen Automation, Silvelox e Techneos.
Immagini ed interviste a cura dell’Ufficio stampa