Vai al footer

L’agricoltura resiliente in Trentino Innovation Academy

22 ottobre 2026

(m.d.c.) – Dal campo alla tavola, sono tante le sfide che gli operatori della filiera agroalimentare si trovano oggi ad affrontare. Di qui, l’idea – rivelatasi vincente visti gli oltre 60 partecipanti – di organizzare un appuntamento verticale sulla trasformazione tecnologica in ambito agricolo all’interno del programma formativo e informativo per imprese e professionisti di Trentino Sviluppo “Trentino Innovation Academy”. L’incontro si è svolto nella mattinata di oggi, giovedì 22 ottobre, in TSpace a Rovereto. 

«L’agricoltura – ha esordito Federico Rosina, a nome del Consiglio di amministrazione di Trentino Sviluppo – rappresenta una componente importante dello sviluppo dell’economia trentina e della tutela del territorio. I nostri prodotti, dai vini alle mele, dall’olio al miele, sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Eppure, le aziende della filiera affrontano oggi sfide complesse: l’aumento dei costi di produzione, gli impatti del cambiamento climatico con fenomeni meteorologici estremi, la carenza di manodopera e l’urgenza di una sostenibilità capace di tutelare insieme la salute e l’utilizzo delle risorse. Trentino Sviluppo non fa agricoltura, ma ha il compito di mettere in dialogo fra di loro le diverse competenze: chi fa ricerca, chi sviluppa soluzioni tecnologiche e chi queste soluzioni deve applicarle ogni giorno sul campo. Da qui la scelta di promuovere un confronto concreto con esperti di primo piano sul tema della resilienza, confermata dalla partecipazione attenta e qualificata di tanti operatori del settore».

Tra i relatori anche i rappresentanti dell’ecosistema trentino della ricerca e dell’innovazione. Pietro Franceschi, responsabile dell’Unità di Ricerca Agricoltura Digitale della Fondazione Edmund Mach ha spiegato: «In un’epoca caratterizzata da rapide ed intense trasformazioni climatiche, ambientali ed economiche, il concetto di resilienza non va inteso come resistenza al cambiamento, bensì come attitudine ad adattarsi con flessibilità e prontezza alle nuove sfide globali e locali». Franceschi si è poi soffermato sulle tre direttrici d’impegno della Fondazione Mach in tal senso, ovvero: la trasformazione digitale, l’evoluzione varietale e la difesa fitosanitaria. «In tutti questi ambiti – ha detto – l’evoluzione si fonda sull’uso dei dati e sulla capacità di raccoglierli e condividerli, sviluppando gli strumenti per quantificare e modellare la complessità dei sistemi biologici ed agroambientali. Questo approccio rappresenta il contesto ideale per costruire convergenze tra la ricerca scientifica avanzata, il trasferimento tecnologico verso il territorio, la formazione specialistica, il sistema produttivo locale e le nuove iniziative imprenditoriali ad alto valore innovativo».

E ai dati, questa volta metereologici, guarda anche il professor Dino Zardi dell’Università di Trento, che ha detto: «Il cambiamento climatico è ormai un dato di fatto, riconosciuto pressoché da tutti, con il quale dobbiamo fare i conti. Per adattarsi al nuovo clima, è però essenziale capire quanto stiano cambiando i valori e i regimi delle principali variabili atmosferiche, come la temperatura, l’umidità dell’aria, le precipitazioni e la radiazione solare. I dati delle misure meteorologiche e le rianalisi ci dicono com'è cambiato nel passato, anche di recente. Ma ancora più importante è capire come il clima cambierà nei prossimi anni. A questa domanda rispondono le proiezioni climatiche realizzate dai centri climatologici mediante simulazioni con modelli numerici. Recentemente l’Università di Trento ha realizzato per l’Agenzia Provinciale per l’Ambiente le proiezioni ad alta risoluzione su scala dell'intero territorio provinciale. Queste forniscono una base quantitativa aggiornata per una serie di valutazioni in diversi comparti, tra cui l’agricoltura».

I due esperti hanno poi presentato alcuni strumenti che, grazie all’utilizzo dei dati forniti da organismi internazionali, come il programma europeo Copernicus, permettono di calare i modelli su scala locale. Tra questi le analisi climatologiche con relative mappe realizzate dall’Università di Trento in collaborazione con l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA) o il sistema informativo IRRITRE di Provincia, Fondazione Mach, Fondazione Kessler e Trentino Digitale per ottimizzare l’uso delle risorse idriche in agricoltura.

Carmen Galindo Rodriguez, esperta di strategia e innovazione agroalimentare di EIT Food si è poi concentrata sulla necessità di non far ricadere l’efficacia della transizione verso l’agricoltura rigenerativa esclusivamente sugli agricoltori. In videocollegamento, ha spiegato: «Bisogna coinvolgere l’intera filiera per creare domanda, armonizzare gli standard e mobilitare risorse finanziarie, affinché rischi e opportunità siano condivisi. In EIT Food abbiamo sviluppato un modello che riunisce gli attori a livello regionale, ponendo gli agricoltori al centro. Ciò consente di creare la stabilità e le condizioni necessarie per far sì che l’innovazione del settore agricolo in Europa abbia un impatto duraturo e su larga scala».

L’incontro, si è svolto in collaborazione con Fondazione HIT-Hub Innovazione Trentino ed EIT Food nell’ambito della Strategia provinciale di specializzazione intelligente. Sono intervenuti anche la vicepresidente di Fondazione HIT e referente sviluppo reti di ricerca della Fondazione Mach Lisa Rizzetto, l’agronomo Luca Cavallaro, direttore tecnico viticolo di Ferrari Trento, l’enologo Andrea Faustini, direttore tecnico di Cavit e il responsabile Ricerca & Sviluppo del Consorzio Melinda, nonché direttore del Consorzio Innovazione Frutta (CIF) Luca Lovatti.

Dopo un’introduzione dedicata a uso efficiente delle risorse e adattamento dei sistemi produttivi, intelligenza climatica con modelli previsionali e sistemi di supporto alle decisioni, salute e resilienza delle produzioni agricole, la mattinata è proseguita con 3 tavoli di lavoro paralleli e restituzione plenaria conclusiva.

Il prossimo appuntamento di Trentino Innovation Academy, in programma il 26 novembre prossimo sarà dedicato al tema dell’export con il digitale.

Il service audio e video dell’evento è disponibile su richiesta scrivendo a comunicazione@trentinosviluppo.it

Immagini ed interviste a cura dell’Ufficio stampa 

Contenuti multimediali

Scarica i contenuti multimediali

Ti potrebbe interessare

Grazie

Grazie: ti abbiamo inviato una mail per attivare la tua iscrizione e selezionare le tue preferenze se previsto.

Qualcosa è andato storto

Riprova

Chiudi

La Sua richiesta è stata inoltrata.

Abbiamo ricevuto la richiesta che ci ha inviato. Le risponderemo presto. Una copia dei dati che ci ha fornito è stata inviata al Suo indirizzo email.