NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino
Presentato all’ADI Design Museum di Milano il progetto che fa dialogare le imprese trentine del legno con designer di fama internazionale. Le loro opere in mostra dal 28 marzo al 12 aprile. Presente anche Icosaedro di Mario Botta.
Milano, 27 marzo 2026. Si è svolta questa mattina all’ADI Design Museum la conferenza stampa di presentazione del progetto NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino, promosso dalla Provincia autonoma di Trento e coordinato da Trentino Sviluppo in collaborazione con Trentino Marketing, con la curatela di Paolo Baldessari e Aldo Colonetti. Un percorso della durata di un anno avviato nel 2025 e sviluppato attraverso un lavoro condiviso tra quindici imprese artigiane e industriali del territorio e altrettanti designer di rilievo nazionale e internazionale, che culminerà questa sera con l’inaugurazione della mostra dedicata alle loro creazioni (ore 18:00, su invito). Le aziende coinvolte rappresentano la pluralità della filiera - dagli arredi per interni ed esterni agli strumenti musicali, dall’edilizia ai materiali per la didattica - e provengono da tutto il territorio provinciale. L’esposizione, visitabile dal pubblico dal 28 marzo al 12 aprile, è accompagnata dall’opera Icosaedro di Mario Botta (all’ADI Design Museum fino al 26 aprile), realizzata in legno del Trentino e ispirata al celebre Cabanon di Le Corbusier. Durante la mattinata è stato presentato anche un volume realizzato nell’ambito del progetto e concepito come oggetto di design, con art direction di Gianluigi Colin e grafica e design di Luciano Barberi. In occasione della Milano Design Week, l’esposizione si trasferirà nello showroom di Fiemme Tremila nel Brera Design District, il più iconico distretto del Fuorisalone.
In Trentino il legno non è soltanto una risorsa produttiva, ma paesaggio, cultura e memoria condivisa, profondamente intrecciata alla tradizione manifatturiera del territorio. NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino nasce proprio da questa consapevolezza, mettendo in relazione le competenze della filiera con il design contemporaneo.
Il progetto si sviluppa come un sistema aperto di connessioni, in cui imprese trentine e designer si incontrano, si confrontano e condividono linguaggi e competenze, dando vita a un laboratorio pragmatico di ricerca e sviluppo. Il dialogo diretto con progettisti di alto profilo ha consentito alle aziende di sperimentare nuove soluzioni tecniche e costruttive, ampliare il proprio vocabolario formale e rafforzare il posizionamento culturale e competitivo sui mercati internazionali, consolidando al tempo stesso una visione di filiera capace di integrare artigianalità e innovazione industriale. Il percorso si inserisce in una continuità più ampia, quella delle ricerche sui materiali identitari del Trentino. Dopo il progetto sulla pietra trentina realizzato tra il 2003 e il 2004, oggi è il legno a diventare protagonista.
Il “nodo”, che dà il nome al progetto, diventa così chiave di lettura e principio progettuale. È punto di connessione tra esperienze diverse, ma anche segno naturale del legno, traccia della sua crescita, memoria visibile del tempo. In questa doppia dimensione - simbolica e materica - si condensa il senso dell’intero progetto.
«Questa iniziativa - raccontano Achille Spinelli, vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia autonoma di Trento, e Roberto Failoni, assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca - nasce con l’obiettivo di stimolare l’internazionalizzazione del legno trentino, in un contesto di forte dialogo tra la tradizione e le visioni contemporanee dell’arredo per interni ed esterni. Ciò che abbiamo voluto costruire non è una vetrina celebrativa, ma un percorso imprenditoriale concreto: ogni oggetto esposto è stato concepito per inserirsi con successo nel mercato. Quindici imprese hanno lavorato fianco a fianco con altrettanti designer di caratura nazionale e internazionale, generando un ecosistema di competenze, collaborazioni, relazioni, prodotti ed esperienze che amplificano la capacità delle imprese di dialogare con il mercato globale a partire da un’identità di territorio precisa e riconoscibile».
Le collaborazioni tra aziende e designer si sviluppano attorno al tema della casa e dell’ospitalità, intese come spazi in continua trasformazione. Interno ed esterno, dimensione privata e collettiva, relazione con il paesaggio: ogni progetto attraversa questi ambiti, restituendo una visione dell’abitare contemporaneo che trova nel legno una lingua comune.
Accanto alla dimensione progettuale, il percorso è stato arricchito da momenti di confronto con imprenditori, progettisti e aziende di riferimento del settore arredo. Occasioni di scambio che hanno ampliato le prospettive, portando nel progetto esperienze e visioni legate ai mercati nazionali e internazionali.
«Abbiamo lavorato - sottolineano i due curatori, Aldo Colonetti e Paolo Baldessari - come un’impresa collettiva in dialogo con le strutture e i saperi produttivi locali, intrecciando visioni diverse senza mai perdere le nostre radici. È lì che risiede l’identità, ciò che ci allontana dal rischio di diventare anonimi esecutori».
NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino si configura così come un laboratorio in continua evoluzione, un dispositivo capace di generare conoscenza, relazioni e nuove possibilità per la filiera del legno trentino. Un progetto che rafforza il suo posizionamento culturale e competitivo, costruendo un equilibrio tra artigianalità e innovazione industriale.
In questo racconto si inserisce anche un intervento speciale firmato da Mario Botta, con la sua installazione “Icosaedro” esposta in Piazza Compasso d’Oro, all’ingresso dell’ADI Design Museum - anche durante il periodo della Design Week milanese. Ispirato al Cabanon, il celebre rifugio realizzato da Le Corbusier sulla Costa Azzurra, il progetto si configura come una piccola dimora realizzata in legno trentino e pensata per dialogare con il paesaggio alpino.
La mostra, allestita da David Dolcini, accompagna il visitatore dentro questo intreccio di storie e progetti, interpretando il legno come materia narrativa oltre che costruttiva.
A completare il percorso, un volume concepito come oggetto di design - con art direction di Gianluigi Colin e progetto grafico e design di Luciano Barberi - che raccoglie contributi, immagini, testimonianze e opere grafiche originali dello stesso Colin, offrendo una visione trasversale e stratificata dell’intero progetto.
Collaborazioni
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DESIGNER |
IMPRESE |
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Michela Baldessari |
TM Arredamenti |
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Patrizia Bertolini |
Falegnameria Segata |
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Lorenzo Damiani |
Falegnameria Scaiarol |
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Francesco Faccin |
Falegnameria Decrestina |
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Alessandra Fumagalli Romario |
Arteam |
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Monica Graffeo |
Falegnameria Bosetti |
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Giulio Iacchetti |
Fiemme Tremila |
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Raffaella Mangiarotti |
Barozzi Dimension |
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Lorenzo Palmeri |
Ciresa |
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Donata Paruccini |
Falegnameria Zeni |
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Matteo Ragni |
Falegnameria Faustini |
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Nicolò Spinelli |
Corazzolla Arredamenti |
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Ludovico Spataro |
Falegnameria Pojer |
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Alex Terzariol con M.E. Ripamonti |
Xlam Dolomiti |
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JoeVelluto |
Silvelox Group |
Scheda del progetto
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TITOLO |
NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino |
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PROGETTO DI |
Provincia autonoma di Trento Assessorato allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Assessorato all'artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca |
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COORDINATO DA |
Trentino Sviluppo in collaborazione con Trentino Marketing |
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IN SINERGIA CON |
Confartigianato Trentino, Confindustria Trento |
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CURATELA |
Paolo Baldessari, Aldo Colonetti |
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PROGETTO SPECIALE |
Icosaedro di Mario Botta, 28 marzo - 26 aprile |
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ALLESTIMENTO MOSTRA |
David Dolcini |
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ART DIRECTION VOLUME |
Gianluigi Colin |
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DESIGN E GRAFICA VOLUME |
Luciano Barberi |
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MOSTRA |
ADI Design Museum, Milano, 28 marzo - 12 aprile 2026 |
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CONFERENZA STAMPA |
27 marzo 2026, ore 11:00 |
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OPENING |
27 marzo 2026, ore 18:00 |
Ufficio stampa
Trentino Marketing:press@trentinomarketing.org
Trentino Sviluppo: comunicazione@trentinosviluppo.it
Mapdesign Communication
Patrizia Ledda
p.ledda@mapdesign.it
tel. 339 476 6974