NPlus: in Polo Meccatronica nuovi sistemi di monitoraggio delle infrastrutture
Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli e il presidente di Trentino Sviluppo Giuseppe Consoli hanno visitato oggi NPlus, azienda con sede in Polo Meccatronica e cresciuta negli anni, arrivando fino in Messico e Canada. La visita ha rappresentato anche un momento di confronto sulle applicazioni del monitoraggio strutturale a supporto della sicurezza e della manutenzione delle infrastrutture. NPlus ha chiuso il 2025 con fatturato di circa 20 milioni di euro e a Rovereto impiega oltre 70 persone, con una crescita che ha visto negli ultimi tre anni triplicare il fatturato e raddoppiare il numero di addetti.
Fondata nel 2013 da Giordano Riello, Davide Ambrosio e Carlo Ranalletta Felluga e insediata in Polo Meccatronica da luglio 2016, NPlus è diventata leader nella tecnologia SHM (Structural Health Monitoring) sviluppata per monitorare le infrastrutture civili, in Italia e ora anche nel mondo: grazie ai suoi sensori interamente progettati e sviluppati in casa, NPlus monitora in Italia oltre 850 ponti della rete ANAS ma ha sedi operative anche in Messico e Canada, e vari accordi commerciali in nazioni come Spagna, Portogallo e Germania. Forte è anche la presenza negli Emirati Arabi e in Medio Oriente e nel sud-est asiatico, con collaborazioni in Corea del Sud, Indonesia, Malesia (a Kuala Lumpur monitora il ponte che collega la terraferma al Palazzo del Capo di Stato) e Thailandia, dove ha da poco firmato un accordo con Rtrda, l’Agenzia di sviluppo tecnologico delle ferrovie. Il vicepresidente Achille Spinelli e il presidente Giuseppe Consoli hanno avuto modo di visitare l’azienda e di essere aggiornati sulle più recenti attività di NPlus, che negli ultimi mesi ha firmato un Memorandum d’Intesa con la Universidad de Chile, teso a rafforzare il dialogo tra ricerca e industria a livello internazionale, e un analogo documento con l’Institute of Technology of Cambodia (ITC), uno degli istituti di ingegneria più antichi e prestigiosi del Paese, per promuovere progetti di ricerca congiunti incentrati sul monitoraggio di ponti, viadotti ed edifici storici e moderni. Accordi che si aggiungono alle collaborazioni avviate da tempo con l’Università di Trento, il Politecnico di Milano, la Queen’s University di Kingston in Canada e l’UTM - Universiti Teknologi Malaysia.
«La nostra missione – spiega il presidente di NPlus Giordano Riello – è quella di contribuire alla sicurezza e alla salvaguardia delle infrastrutture strategiche attraverso tecnologia, ricerca e capacità industriale. Crediamo profondamente che l’Italia possa esprimere una leadership internazionale anche nei settori più avanzati dell’ingegneria e della digitalizzazione delle infrastrutture, portando nel mondo il valore della nostra cultura industriale, della nostra manifattura e della nostra capacità di innovare. Per questo abbiamo scelto di investire qui in Trentino e nel Polo Meccatronica, dove abbiamo trovato un ecosistema straordinariamente favorevole allo sviluppo di imprese tecnologiche. Negli ultimi anni NPlus ha destinato investimenti significativi al rafforzamento della propria presenza sul territorio, ampliando le attività di ricerca e sviluppo, creando nuove competenze e generando occupazione qualificata. Crediamo che la crescita internazionale debba sempre poggiare su radici solide nei territori dove le imprese nascono e si sviluppano». «Parallelamente – conclude Riello - abbiamo rafforzato il nostro impegno nell’innovazione tecnologica, sviluppando soluzioni proprietarie basate su sensoristica avanzata, analisi dei dati e intelligenza artificiale. In questa direzione si inserisce anche l’acquisizione della software house Aida Innovazione, che ci permette di consolidare ulteriormente le competenze digitali e di accelerare lo sviluppo delle piattaforme di analisi e gestione dei dati infrastrutturali».
«Dall’insediamento di NPlus in Polo Meccatronica a Roverto, del quale quest’anno ricorre il decennale - sottolinea il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli – l’azienda è crescita in modo importante per risultati economici, numero di addetti ma soprattutto nei rapporti con la nostra Università e i centri di ricerca del territorio, ha finanziato dottorati di ricerca industriale e creato sinergie virtuose che hanno contribuito a sostenerne lo sviluppo ma al tempo stesso sono state di stimolo e di crescita indotta per il sistema produttivo locale».
Il presidente di Trentino Sviluppo Giuseppe Consoli ha evidenziato in particolare la ricchezza dell’ecosistema che alimenta i poli tecnologici di Rovereto, animati dalla presenza delle componenti della ricerca, della formazione e della manifattura innovativa della quale NPlus è ad oggi una delle aziende di punta. «Significativa in tal senso – ribadisce Consoli – la collaborazione dell’azienda con la nostra ProM Facility nell’ambito della prototipazione di sistemi elettronici e meccatronici che poi sono stati industrializzati e portati in tutto il mondo». Il monitoraggio di NPlus sulle infrastrutture civili avviene attraverso il sistema proprietario chiamato SHM Vittorio, che include catene di misura composte da sensori (principalmente accelerometri e inclinometri) da applicare sull’infrastruttura, allo scopo di individuare variazioni e anomalie strutturali, legate a danneggiamenti locali, variazioni nella geometria o nel comportamento dei materiali, oltre ad algoritmi intelligenti che permettono di capire se le caratteristiche dinamiche o statiche del ponte o del viadotto non sono conformi rispetto ai progetti, evidenziando quindi un rilassamento dell’infrastruttura che può generare danneggiamenti e richiede un repentino e accurato intervento di manutenzione. Tutti i dati vengono poi analizzati da remoto e in maniera semiautomatica 24 ore su 24 nella sede dell’azienda a Rovereto.