Oltre 120 persone a Rovereto per il convegno sulle regole federali nello sci agonistico
(m.d.c.) – Oggi, lunedì 14 settembre, in Trentino Sviluppo a Rovereto si è parlato si sicurezza nel mondo degli sport invernali e in particolare dello sci, in occasione del convegno “Regole federali e prassi nell’attività sciistica agonistica”. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Roveretana per la Giustizia in collaborazione con la Federazione Italiana per gli Sport Invernali (FISI), ha visto la partecipazione di oltre 120 persone tra avvocati, allenatori, tecnici federali, maestri, gestori, assicuratori e professionisti coinvolti in questo sport. Tra gli ospiti anche il presidente della FISI Flavio Roda, l’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, la sindaca di Rovereto Giulia Robol e il vicepresidente di Trentino Sviluppo Albert Ballardini.
«Questo convegno – ha spiegato il presidente della FISI Flavio Roda – rappresenta un momento di confronto fondamentale tra il mondo dello sport e l’ambito giuridico. L’attività sciistica agonistica richiede non solo preparazione tecnica e passione, ma anche una profonda consapevolezza delle regole e delle responsabilità che la governano. Dialogare con esperti del settore, istituzioni e professionisti del diritto ci permette di rafforzare la cultura della sicurezza e della correttezza garantendo standard sempre più elevati a tutela dei nostri atleti e di tutto il movimento degli sport invernali».
«Il Trentino – ha commentato l’assessore al turismo Roberto Failoni – ha una forte vocazione e tradizione in materia di sport invernali. Negli anni, abbiamo ospitato e continueremo a ospitare eventi e competizioni internazionali di grande prestigio, non da ultime le Olimpiadi. Il nostro è un territorio dove coesistono stazioni grandi e piccole e siamo consapevoli che, soprattutto per queste ultime, affrontare nuovi investimenti per ammodernare piste e impianti è una sfida impegnativa, ma necessaria. La sicurezza di sportivi e amatori, ma anche di tutte le professionalità e persone che a vario titolo si trovano sulle piste viene infatti prima di tutto. Come Provincia, teniamo a ribadire che l’impegno delle istituzioni per accompagnare i gestori in questo percorso c’è».
L’avvocato Enrico Ballardini, organizzatore della conferenza, ha spiegato: «Lo sci alpino agonistico, soprattutto le discipline veloci, è una pratica sportiva non scevra da rischi di infortunio per gli atleti. Per chi allestisce i tracciati e organizza le competizioni o anche solo l'attività propedeutica alle stesse, in primo luogo gli allenamenti, la sicurezza degli atleti è la prima preoccupazione». L’avvocato ha poi sottolineato la lunga collaborazione in ottica di riflessione multidisciplinare che unisce Associazione Roveretana per la Giustizia e FISI da oltre vent’anni: il primo convegno organizzato insieme in materia di “Regole per uno sci più sicuro” risale al 2002.
Al centro del dibattito odierno, le regole federali di recente introdotte dalla FISI e le possibili soluzioni e adattamenti per migliorare il livello degli apprestamenti di sicurezza per gli atleti.
Sulla sicurezza, «perno della progettazione, organizzazione e gestione quotidiana della pista», si è soffermato anche Mauro Vendruscolo, presidente di Funivia Col Margherita S.p.A. e socio ANEF: «La sicurezza non può essere soltanto un insieme di prescrizioni da rispettare. Negli allenamenti entrano in gioco molti fattori — dalle caratteristiche del tracciato alle condizioni della neve, dalla gestione degli accessi alla separazione tra chi si allena e chi sta sciando, fino alla gestione e formazione del personale e alle procedure di emergenza — e nessuno di questi elementi funziona da solo: pista, organizzazione e persone devono costituire un unico sistema di sicurezza». Il nodo, ha aggiunto, non è solo economico: «la sicurezza e le protezioni hanno bisogno di spazi, e gli spazi non sono sempre disponibili». Di qui l'appello a una maggiore collaborazione tra federazione, gestori, allenatori e amministrazioni, per modelli di gestione che tengano insieme «tre esigenze fondamentali: la sicurezza, la qualità dell'allenamento e la sostenibilità economica».
Tra i relatori anche Giacomo Bisconti (Direttore Tecnico STF, Coscuma FISI), Luigi Borgo (Presidente Collegio Nazionale dei Maestri di Sci), Alessandro Molinari (AD e Direttore Generale di ITAS) e Stefania Rossi (Docente Unitn), che ha presentato il volume collettaneo “Sci agonistico e responsabilità” edito da Lefebvre Giuffrè, frutto dei lavori dell’omonimo convegno tenutosi l’anno scorso a Rovereto, spiegando: «L’opera rappresenta l’imprescindibile punto di partenza per un approfondito studio sui profili concernenti la sicurezza e la responsabilità, civile e penale, nell’esercizio dello sci agonistico. Attraverso l’analisi, anche in ottica comparata, degli istituti di maggior rilievo per il settore, della peculiare normativa e della più significativa giurisprudenza, il volume affronta le molteplici problematiche inerenti alla pratica sportiva e all’organizzazione di competizioni e sessioni di allenamento in ambito nazionale ed internazionale. Particolarmente utile si rivela, da un lato, il confronto tra esperti accademici, avvocati e magistrati per indagare il diverso angolo prospettico e, dall’altro, il costante rimando alle nozioni tecniche e alla disciplina federale FISI, al fine di comprendere concretamente le diverse tipologie di rischio, l’efficacia degli obblighi cautelari e l’incidenza dei regolamenti nella perimetrazione del giudizio di responsabilità tra ordinamento giuridico e sportivo».
Immagini ed interviste a cura dell’Ufficio stampa