Polo Scienze della Vita: al via la gara per la progettazione di fattibilità PFTE
(m.d.c.) – Si apre una fase decisiva del percorso che porterà alla costruzione del nuovo Polo Scienze della Vita di Rovereto. Trentino Sviluppo ha infatti pubblicato la gara per l’affidamento della progettazione di fattibilità tecnico economica (PFTE) del nuovo hub nel compendio “ex Ariston”. L’appalto ha una base d’asta di quasi 4 milioni di euro, esclusi oneri fiscali e previdenziali, di cui 2,3 milioni per il PFTE e altri 1,8 milioni dati dalla possibilità di affidare in continuità anche la direzione lavori. La gara riguarda la predisposizione del PFTE per due degli ambiti in cui è diviso il comparto, come da piano di lottizzazione recentemente approvato, che comprendono opere di urbanizzazione e circa 13 mila metri quadrati di nuovi edifici. A progettazione andranno, nello specifico, nuovi spazi per startup, aree comuni, uffici direzionali e spazi per l’accoglienza, una facility tecnologica e un’area produttiva avanzata.
La realizzazione del Polo Scienze della Vita sul compendio “ex Ariston” di Rovereto vede collaborare, con Trentino Sviluppo e Provincia autonoma di Trento, il Comune di Rovereto, l’Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler e Fondazione HIT – Hub Innovazione Trentino, come previsto nell’intesa del 27 ottobre 2023 che ha definito ruoli e impegni dei partner coinvolti.
Trentino Sviluppo sta inoltre proseguendo negli approfondimenti tecnici ed urbanistici con il Comune di Rovereto per consentire un contenuto ampliamento a nord del nuovo Polo e la realizzazione di una migliore mobilità integrata sull’asse urbano nord-sud. Si ritiene infatti che il nuovo Polo, ad iniziare dal recupero della storica palazzina uffici “ex Merloni” sulla strada statale, possa diventare una porta elegante e innovativa per l’accesso al centro città.
«Questo nuovo Polo – spiega Achille Spinelli, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento – nasce per valorizzare e trasferire al sistema produttivo il patrimonio di competenze sviluppato nel campo delle Scienze della Vita, come il Dipartimento CIBIO dell’Università di Trento e la Fondazione Kessler, centri di ricerca di eccellenza riconosciuti a livello nazionale e internazionale. L’iniziativa si inserisce nel disegno complessivo dei poli scientifico tecnologici provinciali, approvato nel 2022 nell’ambito della Strategia di Specializzazione Intelligente, che prevede lo sviluppo di strutture e servizi dedicati alla ricerca industriale, all’incubazione d’impresa e alla crescita delle filiere innovative locali, creando opportunità di valore per professionisti altamente qualificati».
Con la pubblicazione della gara odierna si concretizza un passo importante nella realizzazione del polo. Una volta completato e validato il progetto di fattibilità tecnico economica, infatti, sarà possibile procedere alla gara d’appalto integrato per la realizzazione delle opere. «Un’importanza strategica, nel progetto complessivo – sottolinea Paolo Pretti, direttore generale di Trentino Sviluppo – è rappresentata anche dalla parte di compendio che nei documenti tecnici viene chiamata “lotto C” e che rappresenta l’area del Polo Scienze della Vita destinata ad accogliere un’impresa industriale di riferimento nel settore delle “life sciences”. A tal fine Trentino Sviluppo ha avviato un’attività strutturata di scouting e attrazione alla ricerca di un player nazionale o internazionale di rilievo. A metà aprile saremo peraltro negli USA, a Boston e New York, assieme a Provincia e Università di Trento, con l’intento di posizionare l’iniziativa del nuovo Polo, consolidare relazioni già avviate e sondare alcune disponibilità da parte di player di rilevanza internazionale».
La gara d’appalto pubblicata riguarda la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica relativo agli ambiti A2 e B del comparto, così come approvato dal recente piano di lottizzazione, da un lato le opere di urbanizzazione, dall’altro circa 13 mila metri quadrati destinati a laboratori e servizi collegati: spazi per startup e imprese, aree comuni e piattaforme tecnologiche avanzate distribuite su diversi edifici funzionali. Il primo, che fungerà da punto di contatto con l’esterno, sarà la palazzina storica “ex Ariston” recuperata. Gli spazi saranno dedicati all’accoglienza e ospiteranno le funzioni di governance e di sviluppo del business. All’interno degli altri edifici, sorgerà invece la facility vera e propria, cuore pulsante della ricerca e innovazione, un ambiente ad alta flessibilità, pensato per incubare startup, ospitare gruppi di ricerca e dare accesso alle principali piattaforme tecnologiche condivise, nonché una possibile terza area con funzioni di "braccio" produttivo e contenimento avanzato, per ospitare impianti specializzati, livelli di biosicurezza superiori e processi di scale-up.
L’importo a base d’asta per la progettazione di fattibilità tecnico economica è pari a 2.338.474 euro, esclusi oneri fiscali e previdenziali, con possibilità di affidare in continuità anche la direzione lavori per 1.784.891 euro, esclusi oneri fiscali e previdenziali. L’intervento sarà realizzato in modo da adattarsi all’evoluzione delle esigenze del settore e all’attrazione di nuove realtà imprenditoriali. I termini per aderire alla gara scadono il 17 marzo.
Ulteriori info su: www.trentinosviluppo.it