Roadshow per l'internazionalizzazione del Sistema Nord Est: a Trento l’evento 2026
(g.n.) – Diversificare i mercati, investire nelle competenze, conoscere le norme dei Paesi di destinazione e fare squadra tra territori per presentarsi all'estero con più forza: sono questi i principali temi emersi dal Roadshow per l'internazionalizzazione del Sistema Nord Est, che si è tenuto oggi, mercoledì 18 marzo, presso il Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Trento. L'evento è stato organizzato da Trentino Sviluppo con il supporto della Provincia autonoma di Trento, nell'ambito del progetto Sistema Nord Est per l’internazionalizzazione, e ha visto il coinvolgimento dell'intero partenariato. Un’occasione per istituzioni, ricercatori e imprese del Trentino, della Regione del Veneto e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per confrontarsi sulle strategie di crescita sui mercati esteri. Durante l’evento sono stati presentati i dati aggiornati dell’Osservatorio sull’internazionalizzazione del Sistema Nord Est, Strutture e tendenze del commercio estero e attrazione investimenti esteri, a cui si sono aggiunte le analisi dell’Università di Trento e del Centro OCSE di Trento. Ad arricchire la giornata, anche un prezioso momento di confronto operativo dedicato alle opportunità di diversificazione dei mercati - con focus su Germania, Polonia e Serbia - e incontri b2b dedicati alle imprese.
«Oggi abbiamo visto con i numeri - afferma Achille Spinelli, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento - quello che le nostre imprese sentono ogni giorno: i mercati cambiano, i rischi si moltiplicano e affidarsi a pochi sbocchi consolidati non basta più. La risposta non è improvvisare, ma formarsi, prepararsi e muoversi insieme. Il Sistema Nord Est è la risposta concreta che Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno costruito per accompagnare le aziende verso nuovi mercati con più strumenti, più competenze e più forza».
«Il vantaggio competitivo di un territorio – sottolinea Sergio Emidio Bini, assessore alle Attività produttive e Turismo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - risiede nella vicinanza e nella resilienza delle catene di approvvigionamento. Anche a causa dei conflitti e delle contrapposizioni geoeconomiche, molte imprese stanno adottando strategie di regionalizzazione delle catene del valore. La “ragionata intuizione” alla base del Sistema Nord Est sta proprio nell’aver colto con lucido anticipo ciò a cui oggi assistiamo. Solo creando un forte e ampio partenariato possiamo essere di supporto alle imprese e al sistema economico nel suo complesso, mettendo in atto una cooperazione attiva tra istituzioni regionali e soggetti operativi, che si traduce sempre in una dinamica win-win”».
I dati presentati durante la giornata offrono un punto di partenza concreto. Nel 2025 il Veneto ha esportato beni per 79,97 miliardi di euro (-0,2% rispetto al 2024), il Friuli Venezia Giulia per 20,27 miliardi (+17,8%) e la Provincia autonoma di Trento per 5,09 miliardi (-3,3%). Germania e Stati Uniti si confermano tra i principali mercati di sbocco per tutti e tre i territori. Tra i settori principali troviamo macchinari, tessile, alimentare, produzione in metallo, mezzi di trasporto e legno. È stato inoltre evidenziato come il commercio internazionale dei servizi sia in rapida crescita, trainato dai canali digitali.
Le analisi hanno messo in luce come i tre territori abbiano vocazioni esportative differenti. Il Veneto si muove prevalentemente su mercati grandi e frequentati, dove la presenza è ormai consolidata e diffusa. Il Friuli Venezia Giulia mostra una struttura più concentrata su mercati avanzati e con regole complesse, segnale di una base esportatrice mediamente più strutturata. Il Trentino, invece, presenta una rete commerciale più ramificata, con connessioni che si estendono anche verso mercati di nicchia tra loro collegati: una caratteristica che, se ben gestita, diventa un vantaggio nella costruzione di percorsi di espansione graduali e sostenibili.
Durante l’evento è emerso come anche i mercati difficili, se affrontati con gli strumenti adeguati - dalla conoscenza della normativa locale alla gestione dei pagamenti internazionali, dalle coperture assicurative alla compliance doganale - smettano di essere una minaccia e diventino un'opportunità. Il tema della preparazione, della formazione e dell'export compliance non è un dettaglio tecnico, ma la condizione abilitante per operare con serenità anche con i Paesi più complessi.
In ottica di diversificazione, si sono inseriti i focus verticali dedicati a Germania, Polonia e Serbia, tre mercati scelti perché coerenti con le traiettorie di espansione già esistenti nel tessuto produttivo del Nord Est e accessibili attraverso percorsi graduali che le imprese possono percorrere senza stravolgere le proprie strutture commerciali.
Per quanto riguarda gli investimenti all’estero delle imprese del Nord Est, gli ultimi anni hanno visto una fase di relativa ristrutturazione delle catene internazionali del valore, che si caratterizza soprattutto per un riorientamento degli investimenti verso l’Europa, da un lato, e una certa espansione verso gli USA, dall’altro. Con riferimento agli investimenti in entrata, il Nord Est si conferma come un’area estremamente dinamica, con tassi di crescita ampiamente superiori alla media nazionale.
Un messaggio importante emerso, infine, dalla tavola rotonda riguarda la rilevanza del Sistema Nord Est quale strumento per potenziare la competitività del tessuto imprenditoriale locale. Le analisi suggeriscono che la chiave per accompagnare le imprese risiede nelle filiere produttive, al di là dei confini amministrativi. Sono le specializzazioni settoriali - es. meccanica, agroalimentare, moda, trasporti - e non le appartenenze territoriali a determinare quali mercati è realistico presidiare e con quali strumenti. Unire le basi esportatrici di Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia all'interno di un sistema comune significa poter costruire traiettorie di espansione per filiera, identificando mercati adiacenti e minimizzando i costi di ingresso. La territorialità non scompare: diventa la dimensione organizzativa di un progetto la cui logica è sempre di più settoriale.
Il Sistema Nord Est per l’internazionalizzazione è un progetto strategico condiviso tra i territori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino, finalizzato a supportare l'internazionalizzazione, l’attrazione investimenti, lo sviluppo sostenibile e la digitalizzazione delle imprese. Oltre le Regioni e la Provincia, l’iniziativa vede direttamente coinvolti Trentino Sviluppo - che è l'ente attuatore per la Provincia autonoma di Trento -, il coordinatore di progetto Finest, i partner operativi VenicePromex, Sprint FVG e i soggetti aderenti Unioncamere del Veneto, Camera dell’Artigianato della Regione Istriana e Camera di Commercio e dell’Industria della Serbia.
Il service audio e video dell’evento è disponibile su richiesta scrivendo a comunicazione@trentinosviluppo.it.
Immagini ed interviste a cura dell’Ufficio stampa