Sostenibilità e autonomia: il Trentino racconta il proprio modello di sviluppo
(g.n.) – Autonomia come leva di sviluppo responsabile, sostenibilità come chiave contemporanea per leggere la competitività dei territori, imprese e istituzioni chiamate a costruire insieme nuovi modelli di crescita ambientale, sociale e di governance. Sono questi i temi al centro dell’incontro “Il modello trentino di sviluppo sostenibile”, che si è tenuto oggi, martedì 12 maggio, a Trento presso il Palazzo della Regione. L’appuntamento, promosso da Trentino Sviluppo nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, ha messo in dialogo istituzioni, università, associazioni di categoria e imprese per approfondire dinamiche, opportunità e sfide ESG. Il filo conduttore della mattinata è stato il legame tra la storia dell’autonomia trentina e il concetto di sostenibilità: entrambi fondati sulla gestione responsabile di risorse limitate, sulla loro condivisione e sulla capacità di amministrarle a beneficio della comunità territoriale.
«Il Trentino – ha sottolineato Achille Spinelli, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento – ha nella propria autonomia uno strumento prezioso per costruire politiche vicine ai territori e alle comunità. La sostenibilità rafforza questa responsabilità: significa usare bene le competenze che abbiamo, orientarle alla crescita e garantire alle nuove generazioni un territorio competitivo, coeso e orientato al futuro».
«Con Trentino ESG – continua Walter Viola, dirigente generale dell’UMSt resilienza abitativa, sostenibilità e coesione sociale della Provincia - stiamo lavorando alla costruzione di un framework territoriale che integri in modo strutturato i criteri ambientali, sociali e di governance. Il nostro obiettivo è fare del Trentino un laboratorio avanzato di sostenibilità territoriale».
«Trentino Sviluppo è chiamata a coordinare questo importante progetto – ha concluso Renata Diazzi, direttrice dell'Area ESG di Trentino Sviluppo – accompagnando il sistema economico trentino in un percorso concreto, fatto di strumenti, competenze e reti ma soprattutto condivisione con tutti gli stakeholder locali. Il nostro obiettivo è dimostrare che la sostenibilità è una leva reale di sviluppo scritta nella storia e nel modo di operare delle imprese stesse del territorio».
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali, che hanno richiamato il valore della collaborazione tra Provincia, sistema economico e soggetti territoriali nel costruire politiche di sviluppo sostenibile capaci di tradursi in azioni concrete.
A seguire, Riccardo Barbieri, rappresentante ANFIR (Associazione Nazionale Finanziarie Regionali) in ASviS e presidente di SFIRS (Società Finanziaria Regione Sardegna), è intervenuto sul tema “Autonomia e sostenibilità: due percorsi, una sfida”, mettendo a confronto i casi del Trentino e della Sardegna. Il suo contributo ha evidenziato come la sostenibilità non nasca necessariamente nei territori più ricchi, ma rappresenti spesso una risposta alla necessità di governare risorse limitate, e come l’autonomia possa diventare leva concreta di sviluppo solo se accompagnata da governance, strumenti finanziari e capacità di misurare l’impatto. Al centro anche il ruolo delle finanziarie regionali nel tradurre gli obiettivi ESG in investimenti territoriali.
Paolo Carta, direttore della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento, ha poi proposto una lettura del Trentino come laboratorio della sostenibilità. Il suo intervento ha ricondotto i tre pilastri ESG alla storia dell’autonomia trentina: dalla gestione collettiva delle risorse naturali alla tradizione cooperativa e mutualistica, fino alla prossimità istituzionale.
La strategia provinciale sulla sostenibilità è stata quindi raccontata da Walter Viola, che ha illustrato il percorso avviato con Trentino ESG, il progetto strategico di marketing territoriale e integrato promosso dalla Provincia e coordinato da Trentino Sviluppo. L’iniziativa punta a ridefinire il concetto di sviluppo territoriale attraverso l’integrazione dei criteri ESG, con strumenti come la Carta dei Valori della Sostenibilità, il marchio territoriale, il rating di sostenibilità, la Community dei Manager della Sostenibilità e un modello di valutazione dedicato alle imprese.
La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al confronto tra le associazioni economiche locali sul contributo del sistema produttivo alla sostenibilità. La discussione ha affrontato sfide, opportunità e strumenti a disposizione delle imprese nella transizione ESG, valorizzando il ruolo delle rappresentanze di categoria nel diffondere consapevolezza, accompagnare le aziende e favorire l’adozione di pratiche sostenibili.
In chiusura, la sessione “Imprese in azione: percorsi e modelli di transizione” ha dato spazio alle esperienze di alcune aziende trentine già impegnate in percorsi di sostenibilità. Attraverso buone pratiche, modelli organizzativi e strategie di innovazione, hanno raccontato come la transizione sostenibile possa diventare un fattore di competitività, reputazione e crescita, anche per le piccole e medie realtà del territorio.
Il Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, è una manifestazione nazionale dedicata alla diffusione della cultura della sostenibilità e alla promozione degli Obiettivi dell’Agenda 2030. L’obiettivo è coinvolgere istituzioni, imprese, territori, mondo della ricerca, società civile e cittadini in un confronto pubblico sulle trasformazioni necessarie per costruire modelli di sviluppo più equi, inclusivi e sostenibili. L’iniziativa di Trentino Sviluppo si inserisce in questo quadro con l’obiettivo di valorizzare il contributo dei territori, e in particolare del modello trentino, al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.
Il service audio e video dell’evento è disponibile su richiesta scrivendo a comunicazione@trentinosviluppo.it
Immagini ed interviste a cura dell’Ufficio stampa