Trentino Film Commission e Trento Film Festival: un’alleanza a favore dell’audiovisivo
(c.g.) - C’è un cinema che osserva il territorio e un cinema che nasce dal territorio. È in questo spazio vivo, fertile, in costante trasformazione che si rinnova anche nel 2026 la collaborazione tra Trento Film Festival e Trentino Film Commission, area di Trentino Sviluppo dedicata al settore audiovisivo. Una sinergia che, anche nella 74ª edizione del Festival, si traduce in una presenza articolata tra programmazione, formazione e networking. Dalla sezione Orizzonti Vicini, dedicata alle produzioni legate al Trentino Alto Adige, alla ottava edizione di Forward, workshop per produttori emergenti italiani, il legame tra queste due realtà sa uscire dalle date del Festival per rendere l’audiovisivo una leva culturale e imprenditoriale sempre più strategica per il Trentino.
Tra gli spazi più rappresentativi di questa collaborazione c’è Orizzonti Vicini, la sezione del programma cinematografico del Festival dedicata a storie, paesaggi, produzioni e autori del Trentino-Alto Adige, sostenuta da Trentino Film Commission. Un osservatorio privilegiato sul cinema che nasce dal territorio e con il territorio dialoga.
Tra i titoli selezionati figura “La Cima” di Simone Cargnoni, realizzato con il sostegno di Trentino Film Commission. Ambientato tra le pareti delle Dolomiti, il documentario trasforma l’arrampicata in una metafora del percorso interiore: il superamento del limite non come impresa individuale, ma come esperienza di relazione e condivisione profonda.
Sono otto i titoli in gara nella sezione: oltre a La Cima, “El Mazarol” di Juri Ferri, “Fémene” di Elena Goatelli, “Giro giro tondo” di Paolo Vinati, “La parola amore non esisteva” di Elena Demattè, “Marsarà” di Leonardo Panizza, “Né calt né fret” del Gruppo giovani delll’associazione Noi Giovo Aps, “Sulle tracce dell’orso” di Markus Frings.
La presenza prosegue anche nella sezione Anteprime, dove è in programma la prima internazionale di “Per silenzio e vento” di Marco Zuin, anch’esso sostenuto da Trentino Film Commission. Il documentario indaga il legame spirituale tra l’essere umano e l’ambiente montano, allontanandosi dall’idea dell’alpinismo come conquista o gesto narcisistico per aprirsi invece a una dimensione di ascolto. Attraverso lo sguardo dello scrittore Matteo Righetto e il suo incontro con alpinisti, studiosi e persone che in montagna vivono e lavorano, il film interroga il valore etico dell’alta quota in un tempo segnato dalla crisi ecologica e dalla pressione turistica.
Tra le iniziative nate da questa intesa si inserisce anche Forward - Trentino Producers Lab, promosso da Trentino Film Commission in partnership con Trento Film Festival, Fondo Audiovisivo FVG e CNA Cinema e Audiovisivo.
L’ottava edizione di Forward si svolgerà a Trento dal 27 aprile al 2 maggio, in contemporanea con il Festival. Negli anni, il laboratorio di formazione e mentoring per produttori si è consolidato come uno dei percorsi professionali di riferimento nel panorama audiovisivo italiano, capace di attrarre talenti emergenti da tutto il Paese e di costruire reti sempre più solide tra professionisti del settore.
Il workshop si chiuderà il 2 maggio con un Industry Day in programma al Trento Film Festival. In un panel con i registi Federico Betta e Carlo De Togni, moderati da Luca Ferrario, direttore di Trentino Film Commission, si parlerà del rapporto. Tra cinema e intelligenza artificiale.
In questa occasione si rinnoverà anche la partnership tra Forward e In Progress-MFN, il workshop di Milano Film Network. I produttori di Forward avranno l’opportunità di incontrare gli autori di In Progress-MFN in una serie di speed date pensati per favorire nuove connessioni, attivare collaborazioni e aprire un confronto diretto tra professionisti del settore. Torna, infine, per la sua sesta edizione il Premio Green Film, istituito da Appa e Trentino Film Commission, che sarà assegnato all’opera in gara al Festival capace di esprimere con maggiore efficacia i valori e le pratiche della tutela e della sostenibilità ambientale. Un riconoscimento che guarda sia ai processi produttivi, premiando la riduzione dell’impatto ambientale durante le riprese, sia alla forza del cinema come strumento culturale e educativo, in grado di sensibilizzare il pubblico sui temi dell’ambiente e della sostenibilità e di incoraggiare azioni concrete per la salvaguardia degli scenari alpini e delle risorse naturali.