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Molveno Pradel2 1

Molveno-Pradel: la telecabina che ha allungato l’estate

Da infrastruttura invernale ad asset strategico per l’outdoor e la montagna tutto l’anno

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Il coronamento di season-free mountain

TELECABINA MOLVENO-PRADEL

Tra gli impianti a fune partecipati da Trentino Sviluppo, la telecabina Molveno–Pradel rappresenta un esempio virtuoso di trasformazione infrastrutturale capace di evolvere insieme alla destinazione turistica. Nata a servizio della stagione invernale, negli ultimi 5 anni ha registrato un +30% sui passaggi estivi, accompagnato da richieste degli operatori di early opening e late closing che hanno portato a 200 giornate di apertura all’anno. Un gradimento trainato anche dall’affermazione della località come snodo del network Dolomiti Paganella Bike, inserito in circuiti MTB di richiamo internazionale.

La porta d'accesso per l'outdoor

Immerso nella natura protetta del Parco Naturale Adamello Brenta, affacciato sul lago di Molveno e incorniciato dalle Dolomiti di Brenta, l’Altopiano di Pradel è una delle mete più gettonate della Paganella.

La telecabina, che in soli 5 minuti collega il centro di Molveno, a 901 metri di quota, alla località Pradel, a 1.357 metri, è di conseguenza diventata un’infrastruttura chiave per l’accessibilità e la mobilità locali.

Accanto a parapendio, trekking, slittino, ciaspolate e attività per famiglie, sono stati soprattutto i tracciati della Bike Zone a rendere l’Altopiano di Pradel particolarmente attrattivo, richiamando mountain biker anche nei mesi primaverili e autunnali.

L’evoluzione del modello di fruizione della montagna in Paganella, basata sul binomio natura e sport outdoor, ha così portato ad una progressiva estensione della finestra di apertura estiva dell’impianto, omologato per il trasporto di bici, e a una sempre più necessaria destagionalizzazione del servizio. 

Non costruiamo solo impianti. Noi progettiamo ecosistemi, per una montagna più connessa, più viva, più libera dalle stagioni

Albert Ballardini, vicepresidente di Trentino Sviluppo

La fune che sostiene un'idea di sviluppo

Dal punto di vista impiantistico, l’intensificazione dei flussi ha prodotto 2 ricadute dirette anche sulla gestione tecnica dell’impianto:

  • il raggiungimento anticipato della soglia delle ore di esercizio, rendendo necessaria l’Ispezione Speciale al tredicesimo anno di vita tecnica, anziché al quindicesimo anno previsto dalla naturale scadenza normativa
  • l’incremento della portata con l’aggiunta di 6 nuovi veicoli, riducendo le code alla stazione di valle e migliorando l’esperienza degli utenti, soprattutto nei periodi in cui la presenza delle biciclette limita lo spazio disponibile per i pedoni.

Questi interventi consentono oggi di leggere la telecabina Molveno-Pradel non solo come collegamento turistico, ma come un vero asset strategico di mobilità, connesso in particolare al comparto bike della Paganella.

La sua evoluzione racconta un modello efficace di destagionalizzazione e destination management, in cui infrastrutture, operatori e istituzioni lavorano insieme per trasformare un impianto nato per l’inverno in una leva di sviluppo per la montagna season-free. 

Immagini su concessione di Funivie Molveno Pradel S.p.a.

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