Trentino Sviluppo

Visit Trentino
Visit Trentino

Dall’idea all’impresa… al costo di un caffè al giorno

Spazi di co-working e tutor dedicati per progetti green e meccatronici


Dai droni ai pannolini lavabili, sono tante e variegate le idee imprenditoriali che all’interno di Polo Meccatronica e Progetto Manifattura, gli hub tematici di Trentino Sviluppo a Rovereto, si stanno trasformando in realtà.
Sempre più richiesto e apprezzato è infatti il servizio di preincubazione, articolato nelle formule “Greenhouse” per la sostenibilità ambientale e “Starter” per la meccatronica che, al costo di un caffè al giorno, offrono a chi ha un buon progetto in testa ma non è ancora partito con l’azienda spazi, servizi, formazione, tutor, il supporto di professionisti specializzati e la possibilità di fare rete con le imprese del settore.
Un’opportunità che in oltre il 30% dei casi porta alla nascita di nuove aziende: delle 110 proposte seguite dal 2011 ad oggi, infatti, ben 37 sono infatti diventate delle vere e proprie imprese, realtà produttive del territorio che assumono ed investono.

Innovazione sociale ed ecologica con le mamme-imprenditrici de “Il Cerchio Vivo”

Monica Gasperini, Giovanna Zenatti e Lidia Chini sono tre donne lagarine che nel maggio 2016 hanno deciso di convertirsi in imprenditrici fondando la cooperativa “Il Cerchio Vivo” che produce e noleggia pannolini lavabili a privati e strutture. “L’idea è nata dalla nostra sensibilità ecologica e dalla nostra esperienza personale di mamme – spiega Monica, che della cooperativa è amministratrice unica – volevamo metter su un’attività rispettosa dell’ambiente, dove i beni materiali circolassero secondo il principio del riuso-riciclo-riduco”. Da qui l’idea de “Il Cerchio”, cerchio che è “vivo” perché produrre pannolini significa partecipare alle relazioni di cura e assistenza che si alternano nella vita delle persone che ci circondano (infanzia, maturità e vecchiaia). Questa originale idea di impresa, insediata in Progetto Manifattura secondo la formula “Greenhouse”, parte dai bisogni del territorio, ma mira ad espandersi e a realizzare un sistema replicabile, in prospettiva, su scala più ampia. Il servizio più apprezzato dalle tre socie fondatrici? La possibilità di frequentare i corsi dell’Innovation Academy e di confrontarsi, durante i laboratori e i seminari, con professionisti di settore e altri neoimprenditori.
 

I droni di Rilievo Digitale decollano grazie alla formula Starter

Grazie alla formula “Starter” decollano a Polo Meccatronica i droni di Rilievo Digitale, la startup capitanata dall’ingegnere Matteo Dallagiacoma che, assieme ai colleghi Michele Rampanelli e Alessandro Rizza, sviluppa sistemi di sensoristica per questi apparecchi. “L’idea è nata l’anno scorso durante un’esperienza Erasmus a sostegno dell’imprenditorialità focalizzata sulle tecniche di volo e le operazioni con i sistemi a pilotaggio remoto” spiega Dallagiacoma che, dopo aver sviluppato l’hardware e il software sta ora brevettando un drone destinato all’uso professionale, con possibili impieghi in campo ingegneristico e nelle attività di ispezione, monitoraggio, rilievo, documentazione fotografica e video.
Il beneficio maggiore di poter perfezionare il proprio prodotto nella cornice di Polo Meccatronica? “Il servizio di coaching, – risponde l’ingegnere – la formazione specifica sul business model e la possibilità di conoscere e incontrare gli investitori”. Investitori e partner che hanno già manifestato il proprio interesse a collaborare con Rilievo Digitale per sviluppare l’interfaccia tra i sensori e il computer di bordo!

Ri-Legno ed RK Studio: "piccoli preinsediati crescono”

Terminato l’anno di preincubazione le aziende ospitate possono decidere di proseguire il proprio percorso negli spazi “Innovation Factory” dei poli di Trentino Sviluppo passando al contratto rivolto alle imprese già avviate (una scelta operata finora da 23 realtà), oppure di trasferirsi in una sede esterna.
Tra le imprese che hanno scelto la prima opzione c’è Ri-Legno, azienda specializzata in ispezione, diagnostica e risanamento di strutture in legno che, dopo un periodo di preincubazione di 6 mesi, ha fatto il suo ingresso sul mercato, continuando il proprio percorso di crescita all’interno di Progetto Manifattura. Nata da un’idea degli ingegneri Lavinia Sartori e Giulio Franceschini, Ri-Legno si propone di colmare una lacuna nell’odierno mercato dell’edilizia in legno, ancora troppo spesso orientato alla costruzione ex-novo piuttosto che alla ristrutturazione di vecchie strutture, che sarebbe invece auspicabile perché, oltre a valorizzare il patrimonio già esistente, contribuirebbe a ridurre l’eccessivo consumo di suolo.  Dopo soli sei mesi di preincubazione secondo la formula “Greenhouse”, che di solito ha durata annuale, Ri-Legno ha avuto i primi riscontri concreti e ha potuto passare all’”Innovation Factory”, la tipologia contrattuale d’insediamento destinata alle imprese già avviate. “In tutto questo – sostiene Lavinia Sartori – un ruolo importante ha giocato il fatto di essere insediati in Progetto Manifattura, perché presentarsi come parte di un hub tematico serio, credibile e articolato rappresenta un’ottima referenza per le startup”.
E gli obiettivi futuri? Dopo aver consolidato e ampliato l’organico, Ri-Legno mira ad aprirsi a settori affini, come la produzione di elementi in legno, per poter proporre al committente un’offerta a 360 gradi.
Ha invece scelto di trasferirsi presso una sede esterna dopo un periodo di preincubazione di otto mesi, RK Studio, un’azienda di servizi di ingegneria che produce macchine industriali ed impianti. “Trasformiamo le esigenze degli imprenditori in prodotti tangibili – spiega il fondatore Andrea Rao – così come Trentino Sviluppo ha trasformato noi da persone ad imprenditori”.
Attiva nei settori del legno, della gomma e della plastica, RK Studio continua a crescere ed espandersi, in piena armonia con il business plan stilato tre anni fa durante la preincubazione. L’impresa ha inoltre accolto le nuove sfide della prototipazione, affiancando alla progettazione tecnica delle macchine industriali l’effettiva costruzione in-house delle stesse. Ultimo prodotto venduto? Una macchina che in automatico sforna 30 mila pezzi al giorno.

Il video racconto


Indietro